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20 marzo 2016

Étretat, una perla della Normandia meta per inguaribili romantici


Il viaggio in camper in Francia mi ha portato a conoscere una località che ho definito
meta per inguaribili romantici. Si tratta di Étretat, la perla della Normandia. 

Vi parlo delle mie emozioni e del perché è uno dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita

Per molto tempo ho pensato alla Normandia solo come la terra dello sbarco degli alleati durante la seconda guerra mondiale. 
Un posto triste, carico di eventi nefasti e poco turistico se non per i nostalgici della guerra.  

Per questi motivi non avevo mai pensato di poter fare un viaggio in camper in questi luoghi della Francia del nord perché, conoscendomi, mi sarei rattristata troppo pensando alla drammaticità degli avvenimenti accaduti. 

Invece, molti dei luoghi visitati sono rimasti impressi nei miei occhi per i loro colori in continuo cambiamentoper le intime emozioni che mi hanno suscitato.

Sono riusciti a catturare un pezzo del mio cuore ed è lì che li conserverò per sempre.  


Étretat, una località turistica sulla Manica


La Normandia è una regione della Francia a nord di Parigi nel cui territorio sono compresi sia i punti di sbarco degli alleati nella seconda guerra mondiale che le piccole località sul canale della Manica. 

Tutta la costa è sottoposta al fenomeno naturale delle maree che lascia sbalorditi i visitatori che lo osservano per la prima volta. 

Spiaggia ciottolosa, bagnanti
Il fenomeno dell'alta marea lascia scoperta la spiaggia per molti chilometri

Nella Francia dei Normanni si trova Étretat, la località balneare che è stata frequentata da grandi letterati e pittori.

Tutt'ora è una delle mete turistiche più ricercate del nord EuropaL'affluenza dei turisti non ha cambiato il volto di Étretat che è rimasto ancora un piccolo paese immerso nella natura. 

Dove si trova Étretat

Étretat si trova a venti chilometri dalla più famosa Fècamp ed è situata in una conca che la fa sembrare un vero e proprio villaggio.  

Il piccolo comune di pescatori che non raggiunge i milleseicento abitanti, è incastonato tra le due bianche falesie gemelle a strapiombo sul mare, la Falaise d'Amont e la Falaise d'Aval. 
Un paesaggio naturalistico che l'ha resa famosa in tutto il mondo.

Falesia bianca, mare e barche
Una delle falesie di Ètretat vista dalla spiaggia 

È possibile salire su entrambe le falesie ed ammirare lo straordinario panorama.  

La falesia d'Amont si raggiunge imboccando una scalinata di duecentocinquanta gradini e si trova alla fine della Camminata del Perrey. 

In cima alla falesia si trova la Chiesetta de la Garde e il monumento eretto ai due aviatori francesi, Nungesser e Coli, che tentarono la trasvolata dell'oceano Atlantico del Nord partendo da questa promontorio alto 110 metri.

Qui furono visti l'ultima volta perché i due temerari non tornarono più indietro.

Affacciandomi dal bordo della parete calcarea a strapiombo sul mare, ho avuto la sensazione di trovarmi in un mondo lontano anni luce dal mio.

Dall'alto della falesia quello che mi provocava un profondo stupore era la luce che si rifletteva dagli alti costoni candidi e che rendeva tutto molto più limpido.

Il bianco delle falesie, il verde dei boschi e l'azzurro del mare e del cielo hanno immediatamente fatto volare il mio pensiero ai grandi maestri impressionisti che sono stati ispirati dalla bellezza di Étretat. 

Mi sembrava di essere in un dipinto, in un quadro in cui ogni pennellata era stata studiata alla perfezione. 
Inutile dire che ne sono rimasta affascinata.


Étretat e l'Impressionismo in Normandia

La Normandia è stata la culla dell'Impressionismo, la corrente pittorica che ha lasciato un segno nella storia dell'arte. 

Una pittura diversa che si svincolava dalle tecniche accademiche sostituite dalle impressioni che l'ambiente circostante ispirava.

Pur non essendo stato il centro della nascita di questa nuova corrente pittorica, Étretat è stato uno dei luoghi che ha attirato e ispirato artisti famosi, come il pittore Claude Monet che qui dipinse alcune delle sue meravigliose opere.
   
Etretat la falesia con la proboscide
La falesia a forma di proboscide di elefante che si immerge nel mare

Anche lo scrittore, reporter di viaggi, Guy de Maupassant, che a Étretat trascorse gran parte della sua giovinezza, fu conquistato dalla natura del luogo.

Fu lui per primo a paragonare la punta della Falaise d'Aval ad un elefante che immerge la proboscide in acqua.  
Ed effettivamente se si guarda la falesia non ci vuole molta fantasia per ritrovare la forma dell'elefante.

Étretat e il suo rapporto con il mare 

Tra le due falesie, la spiaggia ciottolosa con le sue cabine a strisce bianche e azzurre assume un'aria d'altri tempi vagamente retrò. 

L'acqua dell'Atlantico è molto fredda, almeno per me, arriva al massimo a venticinque gradi e di certo non mi invita a tuffarmi. 

Se siete però abbastanza coraggiosi toglietevi pure lo sfizio di fare un bagno nell'oceano. 

Come tutta la costa della Manica anche Étretat è sottoposta al fenomeno delle maree. 

È un vero spettacolo della natura:il mare si ritira velocemente fino a trenta metri lasciando le barche in secca. Altrettanto rapidamente si alza senza avere la possibilità di rientrare per cui bisogna fare molta attenzione. 

È una scena insolita che lascia a bocca aperta e che può fare anche paura. 

Spiaggia con bagnanti
La spiaggia di Étretat si prepara per la processione della Madonna dell'Assunta il 15 di agosto

Ho avuto la fortuna di trovarmi ad Étretat in agosto, per l'esattezza a Ferragosto, giorno dell'Assunzione, e di assistere ai festeggiamenti dei Salvatori del Mare (Sauveurs de la Mer) e dell'Assunta.   

I fedeli trasportano la statua della Madonna dell'Assunta in processione  dalla chiesa alla spiaggia. 

La statua viene poi sistemata su una grande barca adornata di fiori dai pescatori e parte la processione via mare seguita da altre barche e dalla motonave antincendio.
La sirena della motobarca si sente ovunque anche da lontano. 

È una tradizione molto sentita e caratteristica simile ad altre che si festeggiano con le processioni in mare. 

Barche festa dell'Assunta
Le barche in processione sul mare per la festa dell'Assunta

Detto tra me e voi 

Vale la pena andarci? Si, moltissimo. 

Devo dire che Étretat mi ha trasmesso così tanta tranquillità e benessere che avrei voluto restarci per sempre. 
È stata una sorpresa che non mi aspettavo, di quelle mete che si scoprono solo facendo viaggi on the road

Il campeggio in cui ci siamo fermati, anche se semplice e spartano, si trovava in una posizione strategica:in alto e immerso nel verde. Al centro del villaggio si arrivava facilmente da una scalinata. 

Un'ultima curiosità: se amate l'avventura non perdete l'escursione alla falesia d'Aval. Potreste trovare il tesoro del ladro gentiluomo, Arsenio Lupin, perché si dice che questo fosse il suo covo.
                    




Ciao sono Mariaispiratrice di viaggi lenti, antistress e sostenibili con la licenza (abusiva!) di scrivere. Il mio è un semplice blog. Semplice come me e come tutto quello che faccio. Sono tarantina nel cuore e nell'anima e vivo nella sorprendente Puglia delle gravine. Se siete curiosi cliccate qui Dico di me


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