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3 luglio 2020

Ricomincio da 3: Ada Tour si presenta con l’itinerario tra le masserie di Crispiano per esaltare l'enogastronomia pugliese

piatto di cibo tra ulivi e vigneti


Non vedevo l'ora di parlarvi del tour Ricomincio da 3 a cui ho partecipato e che mi ha portato in giro per le masserie di Crispiano nella Puglia delle Gravine. Una giornata all'insegna della lentezza ad assaggiare vini bio ed olio extravergine di oliva seguendo l'itinerario proposto da Ada Tour, il nuovo tour operator nato nel periodo del lockdown.

Chi mi segue da tempo sa che conosco già questi posti che si possono visitare con il tour delle 100 masserie, questa volta però si è ampliata l'offerta legandola alle degustazioni enogastronomiche locali. Questo abbinamento si è rivelato vincente e vi dico perché.

26 giugno 2020

Cosa fare a Taranto, un giro in barca a vela con aperitivo con la Ionian Sea

Profilo di Taranto vista dal mare

Se vi state chiedendo cosa fare a Taranto sono qui per darvi una risposta.
Salire su una barca è sempre un'emozione per me che ho il mare nel cuore e se poi è una barca a vela l'emozione diventa più forte. 
Immaginatevi cosa ho provato salendo sull'Adelante, la barca a vela della flotta della Ionian sea di Taranto per il tour "Taranto vista da terra e dal mare" organizzato dalle Travel blogger italiane

Sono stata pervasa da una gioia immensa che mi ha accompagnata per tutta l'escursione durata oltre due ore.

La Ionian Sea, l'azienda nautica per vacanze da sogno

Parlo di Giovanni De Pasquale come se lo conoscessi da sempre, perché questo è l'effetto che fa la calda accoglienza di un giovane imprenditore tarantino che nel 2011 ha deciso di cambiare la sua vita da sempre dedicata al mare. 

Ha costituito la sua azienda convinto che questa fosse la strada giusta da prendere, cioè un'alternativa non più legata ai soliti stereotipi di lavoro proposti da cinquant'anni a Taranto. 
Nasce così la Ionian Sea Service srl, con una offerta turistica innovativa per la città. 

È una società di charter unica in Puglia, per vacanze ed escursioni in barca a vela o in catamarano, barche a motore con e senza equipaggio, yacht di lusso e caicchi
La barca a vela che ci aspetta per il tour è l'Adelante, un natante con 3 cabine e 6 posti letto.

Brochure per charter barche
L'offerta completa della Ionian Sea la trovate sul sito ufficiale
Il racconto della mia esperienza è solo d’ispirazione perché la Ionian sea ha un'offerta ampia e potete decidere se fare solo un'escursione semplice di un paio d'ore, una giornata intera, oppure un weekend o addirittura fare una crociera per una esclusiva vacanza di lusso che vi porterà fino alle coste della Grecia, Croazia e Turchia.

Le emozioni di un tour in barca a vela: Adelante!

Ci stacchiamo dalla banchina e alla velocità di 3 nodi navighiamo verso l'uscita del porto di Taranto. La città vecchia sfila davanti ai nostri occhi mostrando il suo skyline inconfondibile: l'alta ringhiera a cui sono addossate le case, alcune abbandonate altre ristrutturate.

La facciata della Chiesa di San Domenico Maggiore spunta tra il palazzo Pantaleo e la scuola Consiglio mentre il dipinto su ceramica di Falanto ed Etra riportano ai tempi della fondazione di Taranto. Passiamo davanti alla Capitaneria di Porto fino al Castello Aragonese. 
Ma il momento più bello deve ancora venire. Appena fuori dal porto, assistiamo all'apertura del fiocco, la vela a prua, e veleggiamo verso le isole Cheradi di San Pietro e Paolo

Un momento emozionante e divertente del giro in barca a vela. Tentavo di mantenere la rotta!
L'escursione sull'Adelante non è un semplice giro in barca a vela. Se aggiungete le piccole pillole di Giovanni sui termini nautici e i 5 minuti concessi al timone per cercare di mantenere la rotta (cioè far finta di pilotare), è un'esperienza fantastica. 

Mi sono sentita per un attimo Cristiana Monini ma forse sto esagerando. Però non esagero se dico che la sensazione di libertà è immensa e una quiete mentale sconfinata fino all'ultimo neurone si impossessa di me. 
Con i capelli accarezzati dal vento e una distesa di azzurro davanti, Adelante mi culla dolcemente e lentamente mi conquista.

Le coccole non finiscono qui. Il tour prevede un aperitivo freddo con prodotti tipici pugliesi, mozzarelle, focaccia, tarallini, friselline con il pomodoro, che gustiamo con molto piacere innaffiato da un fresco ed ottimo vino rosè. 


Friselline pugliesi con pomodoro
Le frisselline pugliesi per l'aperitivo sull'Adelante, barca a vela della Ionian Sea di Taranto
Brindisi con calici di vino
Il brindisi finale per salutare l'Adelante, la barca a vela della Ionian Sea di Taranto
Con un'atmosfera allegra e piena di risate, immagino già quanto sarebbe divertente e indimenticabile festeggiare sulla barca un addio al nubilato o un romantico anniversario di nozze davanti ad uno dei favolosi tramonti di Taranto. 

Il tempo vola sull'acqua e rientriamo con molta calma puntando la prua verso il ponte girevole
Lo sguardo indugia ancora sul profilo di Taranto: l'alberato lungomare, la macchia rossa del palazzo del governo, il saluto dei due marinai. Spettacolo puro. 

Si scende con molto dispiacere da parte mia.
Penso che sarebbe stata una bella avventura andare sulla rotta dei delfini ma questo me lo riservo per la prossima volta, magari facendo prima un corso base di vela proprio con Giovanni alla Ionian Sea.

Tutto questo potete farlo anche voi. Ora non ci sono scuse, vi ho dato una bella idea su cosa fare a Taranto?


*in collaborazione con la Ionian Sea 


18 giugno 2020

Viaggio alla scoperta dei 10 comuni più piccoli d’Italia



Voler bene all'Italia, l'iniziativa di Legambiente legata ai piccoli comuni italiani, ha suscitato grande interesse e ha stuzzicato la curiosità di scoprire quali sono i dieci comuni italiani più piccoli per numero di abitanti. Non potete immaginare la mia sorpresa quando Ruggero, direttore di Legambiente Puglia*, mi ha mostrato la sua ricerca. 

Mi ha fatto fare un viaggio virtuale che spero di far diventare realtà. Sono sicura che anche voi avrete la mia stessa reazione non appena leggerete la classifica dei borghi più piccoli del Bel Paese.

L’Italia e il suo tesoro nascosto

In Italia si contano circa ottomila comuni sparsi per tutta la penisola, isole comprese. Pensate che di questi più di cinquemila hanno meno di cinquemila abitanti. Scusate il giro di parole ma è proprio così. 
Quindi, più della metà sono piccoli paesi che racchiudono storia, cultura, tradizioni, paesaggi e soprattutto buon cibo, tutti elementi che rendono unico, autentico e, nello stesso tempo, diverso il territorio italiano.

La classifica dei dieci comuni più piccoli d’Italia  

In questa classifica faremo insieme lo stesso viaggio virtuale e scopriremo e dieci comuni più piccoli Italia, fino a raggiungere il più piccolo in assoluto.

10°

Al decimo posto si trova Massello, un comune montano di 56 abitanti della provincia di Torino e precisamente nella Val Germanasca. Ha varie frazioni e a seconda della borgata in cui vivono, i massellini hanno soprannomi diversi, tutti di animali (pidocchi, pulci, tarli, cavallette ecc).

La frazione di Balziglia è stata teatro di un'eroica resistenza alla fine del 1600 da parte dei Valdesi, assediati dall'esercito francese che tentò di massacrarli dopo essere rimpatriati nelle valli.

Per ricordare questo importante episodio e l'intera vicenda dei Valdesi è stato eretto il Museo Storico della Balziglia.


Al nono posto c'è Bergolo, un comune italiano delle Langhe di 56 abitanti in provincia di Cuneo, terra delle nocciole e del Tuma di Langa, il formaggio di pecora Presidio Slow Food.

Le case del paese ospitano decine di opere d'arte tra murales, dipinti e sculture lasciate dagli artisti che hanno partecipato al concorso “Bèrgolo: paese di pietra”, ideato nel '93. 

C'è solo una via nel paese che parte dal cimitero passa dall'abitato e arriva fino al bosco.
 
Il ponte di Ribordone

L'ottavo posto è occupato da Ribordone con i suoi 49 abitanti. È un comune montano al limite del Parco Nazionale del Gran Paradiso e già gli amanti del trekking e delle passeggiate pregustano itinerari naturalistici. 

Da visitare il Santuario di Prascondù dedicato alla Madonna di Loreto le cui origini sono legate ad un evento miracoloso riconosciuto dalla Chiesa Cattolica. All'interno è custodita la secentesca icona in legno della Madonna di Loreto apparsa ad un giovane ribordonese nel 1619.


È ancora il Piemonte a essere protagonista, al settimo post si trova Macra con i suoi 49 abitanti, un comune in cui si parla la lingua d’oc, l’occitano.
Immersa nel verde della valle di Maira, Macra offre una serie di attività legate alla natura e allo sport.

Di grande interesse sono i Percorsi Occitani e la Grande Traversata delle Alpi, itinerari da fare con guide esperte. D'inverno, quando nevica, Macra diventa magica e sembra un paese uscito da una fiaba.


Torresina, in provincia di Cuneo, con i suoi 47 abitanti, si prende il sesto posto. Per la sua posizione strategica fu teatro di scontri fra le truppe napoleoniche che tentavano la presa del colle della Pedaggera e i difensori piemontesi. 

Il nome Torresina, adottato nel 1892, deriva dall'originale Torricella, nome legato alla presenza della torre medievale nei pressi dell'abitato risalente al 950.

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Al quinto posto nella classifica dei comuni più piccoli d'Italia si trovano Ingria e i 44 abitanti che la popolano sparsi sui due versanti della valle. Molto interessanti i tetti di pietra 

A partire dai primi anni del Novecento, Ingria ha subito un fortissimo spopolamento che l'ha portata in meno di un secolo a veder diminuire la propria popolazione di oltre 40 volte.


Briga Alta, nato dall'unione di tre frazioni Piaggia, Upego e Carnino, è il quarto comune più piccolo italiano con 42 abitanti e indovinate dove si trova?  In provincia di Cuneo nella valle del Negrone a 1300 metri di altitudine. 

Nel primo censimento del dopoguerra gli abitanti erano 285. Da allora il comune ha perso l'85% circa della sua popolazione
È il comune più meridionale della regione, e per poter raggiungere in automobile Piaggia, sede del Municipio, bisogna transitare per diversi chilometri in territorio ligure.

Ed eccoli i 3 comuni più piccoli d'Italia


Si cambia regione e ci spostiamo in Lombardia per arrivare a Pedesina, il comune italiano di 38 abitanti immerso nel Parco delle Orobie Valtellinesi.  

Il paese è situato sulle pendici del Monte Rotondo e appena sotto Pedesina passa l'antica via del Bitto, un passaggio ricavato scolpendo gli scalini nella roccia viva.

Per tutto il Ventesimo secolo, nel periodo estivo, si registrava un discreto movimento turistico con due alberghi per il soggiorno climatico, ora chiusi. C'è solo un ristorante che è anche un emporio e bar.


Si ritorna in Piemonte in Val Cenischia per trovare il secondo posto occupato da Moncenisio con i suoi 34 abitanti. Di Moncenisio si è cominciato a parlare quando divenne il valico più importante tra l’Italia e la Francia sia per gli scambi commerciali che per il passaggio dei viandanti. 

Perse la sua importanza quando fu costruita la Strada Napoleonica. Il colle di Moncenisio oggi è una tappa della via Francigena

Monterone ha 30 abitanti ed è il più piccolo comune italiano.

Se pensate che il primo posto sia occupato da un comune piemontese vi sbagliate. Si ritorna in Lombardia, a Monterone che con i suoi 30 abitanti sale sul primo gradino del podio e si conquista il titolo di comune più piccolo d'Italia

Si tratta di un villaggio di pietra adagiato sul versante orientale del monte Resegone, immerso nel verde e incastonato in un incantevole paesaggio montano. La località è famosa per i suoi panorami invidiabili, adatta per chi non ama il caos e vuole rilassarsi.  

È sede di un museo d'arte contemporanea all'aperto che ospita dagli anni ottanta più di 30 di opere di scultura e pittura sparse nella natura e addossate alle pareti esterne delle case.

Concludo pensando che 

Devo essere sincera, non avrei mai creduto che ci fossero comuni con così pochi abitanti e che la maggior parte fossero concentrati in Piemonte, una regione che conosco poco. 

Immagino solo la pace che esiste in questi piccoli luoghi circondati dalla natura e a volte difficili da raggiungere. 
In questi posti il tempo si allunga, si dilata e la parola fretta è abolita mentre la parola d'ordine è ascoltare.

I pochi abitanti rimasti sono la continuazione di una storia nata centinaia e centinaia di anni fa e di molte tradizioni che ritengo siano molto preziose e che mi auguro non vadano perse.

*In collaborazione con Ruggero Ronzulli appassionato di paesaggi e territorio. Questi i suoi canali social:
   Instagram: ririnostipandtherapy
  Facebook: ririnostipandtherapy
  Youtube: https://bit.ly/2zdrtKk


[Tutti i dati sono stati presi dal sito Comuni Italiani e sono aggiornati al 30 novembre 2019]




7 giugno 2020

Turismo sostenibile: verso la chiusura dei voli low cost?

Aero che decolla


Notizie poco rassicuranti per chi viaggia in aereo in modalità low cost
Negli ultimi mesi si parla sempre di più di turismo sostenibile e si punta il dito contro i viaggi in aereo a lungo e medio raggio che a quanto pare sono quelli che inquinano di più. 

In particolar modo sui voli low cost che fanno aumentare il traffico aereo e determinano lo spostamento di migliaia di persone in tutto il mondo. Si prevede un trend solo in crescita.

3 giugno 2020

Puglia in tavola: la ricetta completa di Spaghettoni calamari, gamberetti e gamberoni

pasta gamberi calamari gamberoni pomodori prezzemolo

La cucina tradizionale pugliese ha la particolarità di essere varia perché si basa su prodotti di terra e di mare. 
Nei post precedenti di Puglia in tavola trovate le ricette complete che ho già pubblicato di orecchiette e cime di rape, di fave e cicoria e dei ceci neri di Cassano delle Murge