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30 maggio 2016

Masseria Amastuola, un wine resort nella Puglia delle gravine


Immagini del vigneto amastuola around me


La Puglia è la terra delle masserie e in agro di Crispiano, in provincia di Taranto, se ne contano addirittura cento molte delle quali si possono visitare in un tour dedicato
Tra queste la Masseria Amastuola merita una menzione particolare per essere rinata dopo uno studio che ha unito la tradizione e l'innovazione rendendola una location di alto livello. 

Amastuola fa rima con civettuola. E vi spiego perché. 

La Masseria Amastuola, un wine resort nel Parco delle Gravine in Puglia

Ci passo davanti ogni giorno, tutte le mattine, mentre vado al lavoro, e ha sempre attirato la mia attenzione.  
Si trova su un'altura non molto distante dalla strada ed è lì che svetta leggiadra, bianca, altera circondata dalle sinuose vigne che dal basso arrivano a lei e sembrano sorreggerla e sollevarla ancora più in alto. 

Il vigneto è uno straordinario quadro naturale che cambia aspetto ad ogni stagione: spoglia d'inverno con i suoi ceppi e tralci intrecciati, rigogliosamente verde in primavera e d'estate ricca di pampini e grappoli d'uva, fino ad assumere i colori ramati in autunno. 

Diciamo che ne sono innamorata. 

La Masseria Amastuola wine resort è immersa nel Parco Regionale della Terra delle Gravine attorniata da ulivi secolari ed è sito di insediamenti storici che vanno dal paleolitico al periodo della Magna Grecia, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti durante la ristrutturazione.

Alcuni di questi sono conservati e inglobati nel pavimento a vetro in una sorta di camminamento a serpentone che si trova all'ingresso della struttura.

I reperti archeologici ritrovati durante i lavori di ristrutturazione sono conservati in una teca a pavimento.

Dalla sua strategica posizione, più in alto rispetto al circondario, si può godere tutt'intorno di un panorama mirabile. 
A sud si affaccia sul Golfo di Taranto e nelle giornate più limpide, si può seguire il litorale della costa ionica  fino alla Calabria. A nord si tuffa nelle verdi colline di macchia mediterranea della Murgia Sud Est. 


La corte chiusa interna alla Masseria Amastuola
La Masseria Amastuola, la tradizione sposa l'innovazione

Alla masseria si arriva percorrendo strade sterrate fiancheggiate da da filari di secolari ulivi pugliesi che riportano immediatamente ad un passato a cui a cui sono legate le nostre radici.

Tutta la masseria è stata sottoposta a una sostanziale ristrutturazione utilizzando materiali più moderni inseriti nella tradizionale pietra tufacea e calcarea e l'ha trasformata in un agriturismo d'eccellenza. 

Si entra da un ampio portone che immette nella sala d'ingresso arredata armoniosamente con divani azzurri, un colore che farà da filo conduttore in ogni ambiente. 


Gli interni raffinati della Maseria Amastuola 
Una enorme parete in ferro traforata con minuzia divide la hall dalla corte interna su cui si affaccia l'antica chiesetta in fase di ristrutturazione e che accoglierà un piccolo museo della Magna Grecia. 

All'interno si trovano due sale di degustazione, una bottaia, una enorme libreria nella sala ristorante. 
La degustazione dei vini  si accompagna ai piatti di una cucina magistralmente condotta dalla chef Patrizia Girardi.



La Masseria Amastuola wine resort, la cantina 

Fiore all'occhiello della Masseria Amastuola è il vigneto  progettato dal famoso paesaggista Fernando Carruncho, ma questo più che vigneto può definirsi un vero e proprio giardino ed è così particolare che viene descritto su riviste specializzate nazionali e straniere. 
La grande varietà di vini, tutti biologici, hanno ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo.  

La bottaia a vista della Masseria Amastuola

Il mio preferito è l'Aglianico dal "colore rosso rubino luminoso e carico. Profumo penetrante, balsamico, con aromi terziari di spezie: pepe nero, macis e noce moscata legati da leggere note di tostature.....".

Concludo pensando che 

Non si può prescindere una visita alle masserie pugliesi per conoscere una parte della storia di vita di questo territorio accogliente e ancora privo del turismo di massa. 

Vi consiglio di inserire nei vostri itinerari una sosta in questi piccoli paradisi per un completo relax e per assaporare i genuini prodotti enogastronomici che offre ai visitatori. 



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