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17 maggio 2017

Puglia: visita ai laghi rosa delle saline di Margherita di Savoia

"Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già inventata"

Chissà cosa stava osservando Albert Einstein quando pensò e scrisse questa frase. 
Forse come me, seduto davanti a questo meraviglioso lago rosa delle saline di Margherita di Savoiaconstatava quanto siamo piccoli di fronte alla natura perfetta in ogni suo più piccolo particolare.

Sono alle saline ad inalare l'aria ricca di salsedine mentre con lo sguardo perso fino alla collina bianca laggiù in fondo, concordo pienamente con il grande scienziato. 

Le saline di Margherita di Savoia: curiosità

Le saline Margherita di Savoia sono considerate le saline marittime più grandi d'Italia. Si trovano in Puglia a nord di Bari e si affacciano sul mar Adriatico.

Ha un'estensione di 4500 ettari e ingloba una parte della fascia urbana con la quale vive in perfetto equilibrio.



Pare che la raccolta del sale in questa zona risalga addirittura alla preistoria, all'età del bronzo. 

Il sale ha sempre avuto una grande importanza nella vita degli uomini per l'uso a cui era destinato. Si utilizzava principalmente per la conservazione dei cibi, il che diventava una risorsa soprattutto quando si dovevano affrontare grandi battaglie.

Pensate che ai tempi degli antichi romani era considerato tanto prezioso da essere chiamato oro bianco.
Una certa quantità di sale serviva anche a pagare i soldati romani. Da qui deriva il nome salario che si da alla paga. 

Anche la via Salaria ha preso questo nome perché era la strada destinata al trasporto del sale. 
Oggi il sale non ha la stessa importanza di allora. Lo usiamo per condire i nostri alimenti con molta parsimonia.



Le saline comprendono un territorio costituito da una fascia lunga e stretta a ridosso del mare Adriatico con il promontorio del Gargano a fare da sfondo, che le garantisce un clima ideale per la formazione dei bianchi cristalli. 

Il vento è un elemento chiave per la salina, tanto quanto il sole, utile per quel processo essenziale che è l'evaporazione.  

L'attività di estrazione è ancora a pieno regime. Quintali e quintali di sale vengono raccolti dalle vasche e sistemati in piramidi bianche da sembrare cocuzzoli di montagna innevati.

Le labbra salate mi fanno capire che l'aria è impregnata di micro cristalli di sale e si deposita ovunque.




Le saline di Margherita di Savoia e la natura

Cosa rende l'acqua salata di quel colore pastello?
È la presenza di  microrganismi che vivono nelle acque salate e che rappresentano il primo anello della catena alimentare per gli uccelli  - se ne contano circa cento specie - che trovano qui il loro habitat naturale.
Molte colonie di fenicotteri rosa, avocette, gabbiani reali, cavalieri d'Italia popolano la zona umida protetta e possono essere osservati anche a distanze ravvicinate nelle loro attività giornaliere.

Amo la natura, lo sapete, per questo anche io mi sono armata di binocolo e come una provetta birdwatcher, con tanta pazienza e in silenzio ho fatto le mie osservazioni faunistiche.

Lo spettacolo dei fenicotteri in volo è bastato per emozionarmi.

Ricordatevi che per fare l'attività di birdwatching è indispensabile una guida autorizzata dal centro visite, soprattutto per chi non è un esperto.



Concludo pensando che

Il contatto con la natura e gli spazi ampi sono per me di importanza vitale. Riesce sempre a regalarmi momenti di assoluta pace. 

Le saline di Margherita di Savoia hanno questo effetto. Mi incuriosiva come un ambiente creato dall'uomo fosse diventato poi un habitat naturale non solo per gli uccelli ma anche per altri organismi animali e vegetali. 

La mia visita alle saline, tanto cercata, dunque, ha soddisfatto le mie aspettative. Le osservavo ogni volta che andavo sul Gargano senza aver mai l'occasione di fermarmi per una visita. 

Era diventato un desiderio che alla fine ho esaudito.

Di fronte a questo meraviglioso scenario insolito sono rimasta senza parole.


Un ringraziamento speciale va al circolo Legambiente di Margherita di Savoia per l'ottima organizzazione e per l'ospitalità. 


2 commenti:

  1. È necessaria una guida per il birdwatchingn? O anche solo per andarsene a zonzo a fotografare?

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    1. Si, noi avevamo una guida per l'escursione che ci aveva fornito di binocoli.

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