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1 agosto 2018

Taranto, la città dei 3 lungomari


Venite con me a Taranto, vi porto nella città che è nata per un sogno e che ancora continua a sognare.
Una città tinta di colore blu del cielo e del mare. La mia città del cuore.
Vieni con me, facciamo una lunga passeggiata nella città pugliese dei 3 lungomari. Che esagerata che sono, vero? Mi state dicendo che non esistono 3 lungomari?

In effetti, potrà sembrare strano che una città possa avere tre lungomari. La conformazione geografica di Taranto, però, permette di definire tre punti in cui si può passeggiare su lungomari diversi. 

È proprio questa una delle particolarità che rende Taranto bella ed unica, la sua posizione geografica, adagiata com'è tra due mari, mar Grande e mar Piccolo. 


Taranto, Lungomare Vittorio Emanuele III

Se chiedete ai tarantini dove si trova il lungomare vi indirizzerà sicuramente a quello che è il Lungomare a Taranto, cioè quello in via Vittorio Emanuele III, affacciato sul mar Grande e che guarda le isole Cheradi di San Pietro e Paolo. 


Lungomare Taranto

Sono 2 chilometri di affaccio sul mare che da viale Virgilio si allunga in direzione della città vecchia.

Se da una parte il lungomare alberato consente lunghe e lente passeggiate, dall'altra parte della strada una serie di palazzi le fanno da contorno e segnano un periodo che ha visto la costruzione di imponenti edifici che ancora oggi sono utilizzati da enti pubblici. 
Parlo del periodo del Ventennio fascista. 
Questo ci consentirà di immergerci nel periodo in cui il lungomare fu progettato e costruito.



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La Casa del Fascio, la Banca d'Italia, il palazzo della Posta e il palazzo del Governo sono tutti schierati di fronte al mare, giusto per dare quell'importanza militare e strategica che il regime attribuiva al porto di Taranto e che ancora oggi sono un colpo d'occhio notevole per chi si appresta ad avvicinarsi a Taranto via mare.

Tra tutti questi edifici faccio un brevissimo approfondimento storico-architettonico del palazzo del Governo.

In quattro anni un enorme edificio marrone di ben 4500 metri quadrati, con una pianta a forma di M in onore di Benito Mussolini, ha ricoperto un terreno su cui insistevano le rovine del teatro Politeama Alhambra che fu appositamente demolito. 


Palazzo del Governo di Taranto

Come ogni edificio di quell'epoca, anche questo aveva le caratteristiche che richiamavano una architettura razionale, ricchi però della simbologia fascista.

Sulla facciata principale due aquile in bronzo su piedistalli cilindrici furono poste sulla grande loggia, mentre ai lati del portone principale troneggiavano due fasci littori alti 20 metri, in seguito abbattuti.

Sempre sulla facciata principale, ai lati del portone, vi sono dei rilievi che rappresentano figure nude armate e due giganti trofei romani sormontate da Vittorie.

Il palazzo del Governo fu inaugurato dal duce il 7 settembre 1934 di fronte ad una immensa folla di cittadini che gremivano la rotonda del lungomare antistante al palazzo.

La passeggiata sotto l'ombra dei filari di alberi arriva fino alla statua dei Marinai che danno il benvenuto alle imbarcazioni con le braccia alzate e incrociate a formare una doppia V (W). 



Qui il lungomare Vittorio Emanuele III si allarga e diventa corso Due Mari, che da direttamente sul canale navigabile che divide la città vecchia dal borgo. È il punto più caratteristico e iconico di Taranto.


Taranto, la ringhiera di corso Vittorio Emanuele II 


La ringhiera vista mare


Oltrepassato il ponte girevole e il Castello Aragonese si arriva nella città vecchia in corso Vittorio Emanuele II. 

Questa è la ringhiera, l'altro affaccio sul mar Grande che delinea il lato sud dell'isola della città vecchia, ed è quello che io chiamo secondo lungomare. 

La ringhiera è un lungo belvedere a strapiombo sul mare che si snoda fino al ponte di pietra, l'altro ponte che collega la città vecchia alla terraferma. 

A differenza del lungomare Vittorio Emanuele III, non ha un marciapiede abbastanza largo per poter passeggiare tranquillamente in compagnia. Si va quasi in fila indiana. 
Anche a causa del traffico, che in una unica fila serpeggiante dalla stazione porta al borgo, non è molto frequentata.

Il senso di marcia su questa strada, fa sì che. una volta imboccato corso Vittorio Emanuele II. la veduta che si spalanca davanti agli occhi degli automobilisti è da togliere il fiato: l'immensa distesa di acqua blu tutt'uno con il cielo azzurro e il profilo della Città che si allunga fino a Capo San Vito. 


La ringhiera di Taranto

Nelle giornate di sole la luce che si riflette sul mare è così intensa da abbagliare e far risaltare la bellezza di Taranto. 

Chiudete gli occhi e immaginatela senza veicoli, seduti comodi mentre sorseggiate un aperitivo e a degustate le nostre delizie di mare. 
Questa è la città che continua a sognare. 


Taranto, la marina di Via Garibaldi 


La marina di Taranto

Ecco il terzo lungomare giù alla marina. Si arriva passando da piazza Fontana e via Cariati che diventa poi via Garibaldi. 
Questo lato dell'isola è più basso rispetto alla ringhiera, è al livello dell'acqua del mar Piccolo. È nato da una colmatura del mare per allargare il centro storico.  

Di fronte la Circumarpiccolo, una strada che costeggia l'altra parte del mar Piccolo, e il ponte Punta Penna.


La marina di Taranto

Penso che
Amare la propria città natale sia naturale per ognuno di noi e parlare di lei sia anche un gesto d'amore. 

Le barche dei pescatori fanno da cornice colorata, altre rientrano lentamente. I gabbiani stridono alla ricerca di cibo sui giardini delle cozze in mezzo al mare. 

La gente affacciata ai balconi delle loro case in questo centro storico, definito dal critico d'arte Giulio Carlo Argan uno dei più affascinanti d'Italia, è fortunata ad avere un quadro naturale da guardare ogni mattina. 




12 commenti:

  1. Forse te l'avevo già detto: avevo dei parenti che vivevano a Taranto e da piccola ci fermavamo sempre qua prima di raggiungere la Calabria. Ogni volta che leggo i tuoi post, mi fai venir voglia di andarci di corsa.

    Io conoscevo solo il classico lungomare, quello del ponte girevole ma ad essere sincera mi attira parecchio la parte del "mar piccolo" dove ci sono le barche dei pescatori: adoro questi luoghi!

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    1. Il centro storico di Taranto è molto particolare, un po' si assomiglia a quello di Siracusa. Devi venire a Taranto e godere lentamente della sua bellezza.

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  2. Ho sempre amato la Puglia, ho visitato tante città ma Taranto non l'ho mai vista. Inserisco subito questa meta tra le città che voglio visitare a breve. A presto

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    1. In effetti chi viene in Puglia difficilmente fa tappa a Taranto che è conosciuta, purtroppo, per altro. La prossima volta facci un pensierino e vieni a visitarla.

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  3. Ci credi se ti dico che non ci sono mai stata?!? Ma è davvero bello poter godere di 3 lungomari differenti! Quello che più mi spiera è La marina di Via Garibaldi, raccolto e più intimo.

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    1. Ti credo, eccome! Non sei l'unica e come dicevo nella precedente risposta, chi decide di venire in Puglia non visita mai Taranto.

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  4. Questo post è davvero magnifico, ho apprezzato moltissimo la descrizione della città, gli accenni storici. Sembrava che stessi lì, accanto a te, a passeggiare ed ammirare i tre lungomari di Taranto. Ci sono stata molti anni fa, ma non ho potuto apprezzarla degnamente. Fu una toccata e fuga. Mio marito invece ci ha fatto il militare, qualcosa in più l'ha vista e me ne parla ancora oggi benissimo. Complimenti davvero.

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    1. Grazie per i complimenti e ringrazio tuo marito per come ne parla. Taranto merita più attenzione da parte di tutti e non solo per la questione spinosa dell'Ilva.

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  5. Quando sarò a Taranto non me ne voglio perdere neppure uno di questi tre! Per adesso il mio preferito credo sia quello "giù la marina" perché le barche dei pescatori hanno su di me un fascino incredibile. Chissà che poi dal vivo la percezione non cambi e sia un altro a diventare il mio preferito poi! ;)

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    1. Pur essendo molto vicini tra loro, ti assicuro che sono tre posti diversi. Ti aspetto a braccia aperte.

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  6. Ciao,
    grazie per questo post che mi ha permesso di conoscere un po' meglio Taranto e il suo lungomare di cui, purtroppo, ho potuto godere solo per un tempo troppo breve, mentre viaggiavamo verso Specchia, in Salento.

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    1. Sono contenta di aver dato delle informazioni sulla mia città. Troverai sicuramente un'altra occasione per tornarci.

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