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21 gennaio 2019

In Italia, il 2019 sarà l'anno dedicato al Turismo Lento

Masseria Russoli di Crispiano. Allevamento dell'asino martinese
Masseria Russoli in agro di Crispiano dove si allevano gli asini martinesi

Dal Ministero del Turismo arriva la notizia:

Il 2019 è stato dichiarato l'Anno Nazionale del Turismo Lento in Italia.

Io mi trovo completamente d'accordo con questa decisione perché la lentezza è insita nella mia natura.
Quando parlo di lentezza intendo quei momenti che prendo tutti per me, per guardarmi intorno.

Per indugiare sui particolari, scambiare due chiacchiere con la gente del luogo, camminare lentamente e ascoltare i suoni della natura, veder tramontare il sole fino all'ultimo raggio, osservare la luna piena che si riflette nel mare scuro seduta su una spiaggia.

Cos'è il turismo lento

Il turismo lento è dedicato a chi vuole viaggiare a passo lento e a chi è stanco di frequentare luoghi diventati troppo turistici e assaltati dalle grandi masse.

A chi è alla ricerca dei luoghi persi e ritrovati, che fanno parte della nostra cultura e tradizione e godere del tempo più che dello spazio.
A chi vuole riscoprire i profumi e i sapori di una volta, della propria infanzia, della propria memoria.

Se mi segui, sai già che la maggior parte delle mie uscite sono sempre legate a passeggiate nei parchi, nei borghi, nei centri storici, su percorsi ciclopedonabili, su strade ricavate dalle ferrovie dismesse.


Tramonto dalla ringhiera di Taranto
Tramonto visto dalla ringhiera di Taranto
Ti ho parlato del cammino a passo lento fatto in Calabria nel Parco Nazionale del Pollino. 
Un percorso di 7 chilometri su una pista ciclopedonale ricavata da una ferrovia dismessa che collega Castrovillari a Morano Calabro.
E a proposito di ferrovia dismessa, ho scritto anche del tratto che si percorre da Palagianello a Castellaneta, nella Terra delle Gravine, in Puglia.

Se vuoi, puoi leggere qui i post completi.




Anno Nazionale del Turismo Lento: il Piano Strategico del Turismo

Da qualche anno si punta a valorizzare il territorio italiano meno conosciuto e insolito attraverso sistemi di turismo che vanno oltre quelli tradizionali, spalmando la richiesta dei visitatori in tutto il periodo annuale e non solo nella stagione primaverile ed estiva.

Questo Piano Strategico del Turismo nasce già dal 2016, con l'anno dei Cammini, ed è proseguita negli anni successivi con l'anno dei Borghi nel 2017 e l'anno del Cibo Italiano nel 2018.

Saranno favorite le esperienze di viaggio innovative, come quelle dei treni storici ad alta panoramicità, i viaggi a cavallo, gli itinerari culturali, le ciclovie e i cammini.

Per curiosità sono andata a vedere quanti sono i cammini italiani.

Sono 42 e sono riuniti in una mappa 2.0 che mette in rete i 500 luoghi e punti d'interesse del patrimonio culturale e paesaggistico d'Italia, come una grande ragnatela.

Atlante dei Cammini d'Italia (foto dal sito)
Dalla cartina si evince che la maggior parte sono concentrati nel centro nord.

Per essere ammessi nella rete nazionale i cammini devono soddisfare 11 criteri.
Per questo, molti progetti presentati al Comitato Cammini dalle Regioni e Province autonome non sono stati ammessi.

Due cammini ritenuti di particolare importanza sono, invece,"in attesa" di avere un tracciato di continuità definitivo: la Via Appia che da Roma porta a Brindisi e la Via Francigena (parte sud).

Il turismo lento è un modo di viaggiare sostenibile, in armonia con l'ambiente e rispettando le culture locali. Accessibile a tutti e a misura d'uomo, preservando la natura e ciò che gli altri hanno costruito nel tempo.

Ed è questa la mia filosofia di viaggio, il mio modo di viaggiare, attento e responsabile anche se sono in posti consumati e inflazionati dai grandi flussi turistici.

Non dimentico mai di avere la fortuna di poter vedere e usufruire di luoghi che esistono grazie all'amore e alla passione di chi ha saputo conservarli a dispetto del tempo e del consumismo sfrenato.

Travel. Respect. Enjoy
Viaggia. Rispetta.Divertiti.

Campagne di Martina Franca a Taranto
I colori delle campagne pugliesi. 





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