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27 febbraio 2019

Janet Ross, la viaggiatrice dell'800 che amava la Puglia

Storie di viaggi di Aroundme blog

Festa della donna? Dipende. Io no, grazie.

Per ricordare che siamo donne e, oltre le tette e il culo (ops!) c'è di più, vorrei parlaredi una donna che più volte ho citato nei miei post senza darle una vera e precisa identità.

Una donna, il cui nome ho incrociato durante le mie gite fuori porta a Massafra, girovagando per il territorio di Taranto, e che mi ha affascinato dal primo momento.

Si tratta di Janet Ross.

Chi è questa donna e perché mi ha conquistato tanto da citarla nei miei articoli.


Janet Ross, la viaggiatrice che fece un tour in Puglia


Ebbene, lei era una viaggiatrice e alla fine dell'800 decise di intraprendere un viaggio nel sud Italia.

Certo, bisognava appartenere ad una famiglia nobile, facoltosa o influente ed essere colti per affrontare viaggi lunghi ed estenuanti. E lei lo era.

Si viaggiava in treno, lì dove c'erano già le strade ferrate, oppure con le carrozze su strade poco sicure e polverose. 

Per questo ultimo motivo si consigliava di viaggiare con bauli e valigie di pelle o cuoio, per evitare che si impolverassero gli abiti e gli effetti personali.

Il tempo che ci mettevano per coprire una distanza non era certamente così veloce come ai tempi nostri. Anzi, il tempo era un accessorio extra. Era certa la partenza ma non l'arrivo.

La temeraria Janet arrivò in Puglia nella primavera del 1888. armata di taccuino in cui annotava appunti, aneddoti, racconti, superstizioni, tradizioni, documentazioni storiche, arricchiti dai disegni di Carlo Orsi.

Storie di viaggi di Around me blog di Maria Millarte

La sua scelta fu molto coraggiosa se si pensa che, con la nascita del Regno d'Italia, si formarono bande pericolose, in opposizione al nuovo stato sociale, che assaltavano diligenze e treni.

Cosa spinse Janet Ross ad avventurarsi in un viaggio così rischioso nel mezzogiorno d'Italia?

La scrittrice era un'appassionata di storia e arte medievale e il suo intento era quello di ricercare iscrizioni tombali.

Nello stesso tempo, aveva un animo avventuroso, amava esplorare con curiosità mondi diversi e sicuramente era una donna emancipata e forte per quell'epoca.

A noi donne il coraggio non è mai mancato!


Già all'età di diciotto anni conosceva il francese e il tedesco e quando sposó il marito, lo segui in Egitto, dove lui lavorava. 
Dopo varie vicissitudini si trasferì in Toscana. Aveva solo venticinque anni.

Storie di viaggi di Around me blog
Janet Ross

Janet voleva far conoscere la grandiosità della terra di Puglia: la terra del bel Manfredi, il principe di Taranto, figlio naturale dell'Imperatore Federico II.

Affascinata dalle gesta dei due svevi, la viaggiatrice inglese fece coincidere le sue tappe nei luoghi in cui si ritrovavano tracce, elementi e azioni riconducibili a Manfredi e a suo padre Federico II.

Si spostò da Trani a Bari, da Lecce a Otranto, da Oria a Taranto concludendo il viaggio a Benevento, dove Manfredì morì in battaglia.

A Taranto arrivò durante il periodo della Settimana Santa, partecipò alle processioni descrivendole nel suo taccuino.
In queste occasioni fu ospitata dal Senatore di Manduria Giacomo Lacaita, che Janet chiamava Sir James, nella sua residenza estiva a Statte, la villa di Leucaspide.

Pare che il dolmen di S. Giovanni di Statte sia stato scoperto proprio da lei, mentre faceva una escursione.

Storie di viaggi di Around me blog di Maria Millarte - il dolmen
Il dolmen che si trova nel parco archeologico S. Giovanni di Statte (Ta)
Da questa esperienza in Puglia, Janet scrisse il libro The land of Manfred, prince of Tarentum che contiene disegni, illustrazioni e racconti vissuti sul posto.

Volendo riportare ai nostri giorni il suo lavoro di viaggiatrice, si potrebbe considerare Janet Ross una vera pioniera del blogging su carta.

È una delle pochissime donne di quell'epoca che viaggiava spinta dalla passione e dal desiderio di conoscere posti nuovi che poi, da giornalista, avrebbe raccontato ai suoi conterranei.

Questi sono i post in cui cito Janet:

Considerazioni 

Quando mi paragono a lei, lo faccio senza presunzione e solo perché mi sarebbe piaciuto tanto essere come lei, con pizzico di istinto avventuroso in più e con la possibilità di scoprire ed esplorare territori ancora sconosciuti.

Cosa impossibile ai giorni nostri perché ho l'impressione che non ci siano più posti da scoprire nel mondo, se non proprio luoghi di difficile accesso e impossibili per la vita umana.

Basti pensare a Ilha da Queimada Grande, un'isola del Brasile popolata da una miriade di serpenti velenosissimi o al Lago Karachay in Russia che ha un grado di radioattività così alto che può uccidere in un ora.

Per trovare posti inesplorati dovrei pensare a fare il cavediving e andare alla scoperta delle profonde cave sottomarine oppure dedicarmi al meraviglioso mondo nascosto delle impenetrabili grotte.
La posso considerare una missione impossibile.

Se è vero, però che tutto è stato scoperto, c'è ancora qualcosa che può distinguere ognuno di noi nel raccontare ciò che visita quando viaggia.

È vedere con occhi diversi ciò che abbiamo davanti descrivendo le emozioni che proviamo e le percezioni che i nostri sensi ricevono dall'esterno, dai colori, dai suoni, dagli odori, dai piccoli particolari.

E, infine, mettendo nei nostri racconti quella bellezza che fa vibrare la nostra anima e che tocca il nostro cuore, ché è sempre una ricompensa.

"Cara Janet, te lo dico francamente, tu sì che sei stata fortunata."


4 commenti:

  1. Ho letto con molto interesse il tuo articolo. Non conoscevo la figura di Janet e mi ha affascinato molto scoprire come già molti anni fa, la passione per il viaggio spingesse a scoprire. Non solo lo si faceva in un'epoca in cui gli spostamenti erano decisamente più difficili, ma lo faceva una donna. Una donna che viaggiava, scriveva, esplorava e creava. Per la festa della donna (che tra l'altro anche io non amo) non potevi scegliere persona più azzeccata! :)

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    1. Dalle nostre parti la sentivo nominare spesso e mi chiedevo chi fosse questa donna che viaggiava in Puglia, nella provincia di Taranto, in tempi non proprio sicuri e scomodi. E così mi sono informata ed eccola qua nel mio racconto.

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  2. Hai ragione a considerare Janet l'antenata di noi travel blogger, era davvero eccezionale e spinta dalle nostre stesse motivazioni, scoprire e far conoscere agli altri le nostre "scoperte". Anche io come te sono affascinata dai viaggiatori di fine '800, dovevano essere davvero determinati e coraggiosi!

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    1. Sono quelle storie che fanno sognare e fanno capire che quando si vuole tutto si può fare.

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