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26 settembre 2019

Tour in barca sulla Costiera Amalfitana, da Salerno a Positano

Il gozzo sorrentino della flotta della Blu Mediterraneo

Tour in barca sulla Costiera Amalfitana o La Costiera Amalfitana, tour in barca? 
Fino all'ultimo istante sono stata indecisa sul titolo da dare a questo post. A prima vista sembrano uguali, ma non è così.

Dare importanza al luogo, tutta la costa da Salerno a Positano, o all'esperienza del giro in barca? 
Non è stato facile decidere perché entrambi, il tour e la costiera, sono sensazionali. Devo ammettere che fare il giro in barca sulla Costiera Amalfitana lascia il segno. 

Nel fare questa escursione, non saprei dire se sono stata conquistata più dall'impatto scenografico che formano i piccoli borghi che si affacciano sul mare racchiusi nelle insenature o dalla conformazione geologica del promontorio che si estende nel Tirreno, fatto di archi, fiordi, grotte oppure dal mare blu profondo con le sue sfumature di verde smeraldo

Indubbiamente i tre elementi insieme danno una percezione paradisiaca.

L'itinerario del giro in barca, da Salerno a Positano

La scelta di partire da Salerno non è stata casuale. L'escursione in barca era stata organizzata da Consuelo e Alex del blog K around the world in collaborazione con la Blu Mediterraneo Amalfi Coast, che ha messo a disposizione per l'intera giornata, Giorgia, un gozzo sorrentino

Con Giorgia si è instaurato immediatamente un feeling non appena ho poggiato i piedi scalzi sul caldo pavimento in legno. È stato amore a prima vista. Staccarsi dal molo lentamente mi ha provocato una immensa emozione sapendo che da lì a poco avrei visto uno dei posti più belli d'Italia.


L'arco dell'Amore sulla costiera amalfitana
L'Arco dell'Amore 

La Costiera Amalfitana non lascia mai delusi. Si scopre davanti agli occhi di chi la guarda man a mano che si percorre e mostra i suoi gioielli con cura e orgoglio.

Navigando su quella distesa di acqua mi rendo conto che dietro ogni promontorio si cela una meraviglia che non lascia spazio a parole. Che sia un borgo o una caletta dove tuffarsi è sempre una sorpresa.


Cetara e il pesce azzurro

Cetara si riconosce subito dalla torre saracena che da il benvenuto in questo piccolo borgo di pescatori, ai piedi di piccole e verdi valli che convergono sull'unica spiaggia del paese. 

Qui si produce la colatura di alici, il liquido che perdono le alici messe sotto sale. 
Dopo essere sottoposto a un lungo procedimento di lavorazione e di filtrazione, la colatura è utilizzata per condire gli spaghetti che dovranno essere cucinati rigorosamente senza sale.


Cetara sulla costiera amalfitana vista dal mare
Cetara, il borgo dei pescatori sulla costiera amalfitana. A sinistra la torre saracena

Tra Capo Orso e Maiori, la grotta del Cavallo Morto 

Prima sosta e primo bagno. Quale posto migliore dove tuffarsi nel mare blu cobalto della Cala Bellavaia, la nota grotta del Cavallo Morto
La forma della spiaggetta a staffa di cavallo, alla quale si può giungere solo via mare, non da il nome alla grotta ma pare che qui, secondo una leggenda, venivano buttati i purosangue morti.

Non rinuncio a fare un bagno a mare e dal basso, guardando in alto, percepisco con forza la bellezza selvaggia della costa imponente e frastagliata. 


Atrani, il borgo medioevale  

Il più piccolo paese d'Italia per estensione conserva ancora la sua struttura tipicamente medioevale. 
A vederla dal mare sembra sorretta dalle arcate dove all'interno, osservate attentamente quelle centrali, si affacciano finestre e balconi. Un borgo di pescatori molto pittoresco

Atrani è praticamente attaccata ad Amalfi ma è un posto più tranquillo rispetto alla vicina Repubblica Marinara. 

Atrani sulla costiera amalfitana vista dal mare
Atrani vista dal mare 
Amalfi, la marinara

La prima sosta sulla terraferma ci porta ad Amalfi. Non è la mia prima volta che vengo qui, ma questo non toglie il mio desiderio di rivederla. 
Scendo con la ferma convinzione di gustare la golosissima delizia al limone che solo qui sanno fare in modo eccellente. Provare per credere. 

È impossibile trovare Amalfi senza turisti soprattutto vicino al Duomo di S.Andrea, icona della città e sulla scalinata che porta all'ingresso. Pensavo di fare delle foto carine alla stupenda facciata della cattedrale ma a stento riesco a farne una decente ai piedi della scalinata.   

Per la cronaca, non sono riuscita neanche ad assaggiare il mio dolce preferito, quindi, devo per forza tornare ad Amalfi.

duomo di amalfi
Amalfi e il Duomo di S.Andrea

Da Amalfi verso Positano

Giorgia, la nostra barca, punta verso Positano e non vedo l'ora di arrivare. Nel tragitto non ci fa mancare di vedere ancora posti straordinari, ricami geologici di milioni di anni

Tra le rocce aspre e a strapiombo, il mare si insinua nelle insenature, cale e grotte caratteristiche del panorama costiero mediterraneo. 
Pensare di trovare un fiordo tipico dei paesi del nord Europa sembra inusuale. Invece, la natura si diverte e lascia la sua traccia più bella ovunque. 

Il Fiordo di Furore lascia impietriti, come le rocce circostanti, per la sua bellezza. 
La barca si avvicina cautamente verso l'interno e la spiaggia che si lascia accarezzare dal sole solo nelle ore pomeridiane. 

Il fiordo di furore si apre tra le rocce della costiera amalfitana
Il Fiordo di Furore e la spiaggetta si aprono tra le rocce della Costiera Amalfitana
Positano, la reginetta

L'ultima tappa del tour in barca sulla Costiera Amalfitana  prevede la sosta a terra, a Positano. Emozione pura per me. Ogni volta lascio un pezzo del mio cuore. 

Positano si apre strepitosa su chi arriva dal mare e come una sirena attrae i visitatori con le sue case eleganti che si arrampicano lungo i fianchi dei monti che la circondano. 
I piccoli vicoli che scendono al mare sono un tripudio di colori con le botteghe che espongono i capi della moda mare Positano. 

La creatività e la fantasia non mancano certo in questo borgo che invita a sedersi senza avere fretta in uno dei tanti ristoranti sulla spiaggia per degustare un piatto tipico a base di frutti di mare o una buona pizza napoletana, per poi finire con un bicchierino di limoncello. 

Il mio suggerimento è di visitarla con calma cogliendo ogni particolare da imprimere nella mente e soprattutto di non farsi prendere la mano nel fare acquisti per non vedersi prosciugare il portafoglio. 
Quest'ultima cosa la trovo troppo difficile. 

ceramiche di positano
Ceramiche di Positano

Sulla via del ritorno

Si rientra dopo una sana abbuffata di bellezza ma non è ancora finita perché un ultimo bagno ci spetta nelle acque trasparenti dell'Arco dell'Amore
Il sole ormai allunga i suoi raggi, si prepara a calare per incantare con i suoi tramonti indimenticabili.

Dopo sette ore di navigazione il giro in barca non mi ha stancato, anzi lo rifarei immediatamente ma in silenzio Giorgia attracca al molo Manfredi di Salerno.


  • Consiglio di fare questa esperienza almeno una volta nella vita e se ciò non fosse possibile allora non posso far altro che rimandare ai post di Simona Vespoli e leggere: Cosa fare e vedere nella Costiera Amalfitana.                                                                                                                             
  • Non consiglio invece andare nei mesi più affollati di luglio e agosto invasa dai turisti di tutto il mondo. 
Il sovraffollamento fa perdere il vero senso di un viaggio e distoglie dalla bellezza. 



2 commenti:

  1. Una giornata memorabile Maria! Nel rileggere le tue parole mi è sembrato di rivivere tutte le emozioni dalla prima all'ultima. Ti aspetto allora per visitare Positano con più calma e per assaggiare la tua agognata delizia al limone!

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    1. È stata davvero una giornata incredibile! Quello che mi ha colpito di più è stata l'affinità che c'è stata tra di noi. Sicuramente verrò ancora da quelle parti.

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