Cosa vedere a Villa Pallavicino sul Lago Maggiore: il giardino botanico e la fattoria

Siepi , piante e fiori Villa Pallavicino


Il giardino botanico e la fattoria degli animali sono le attrattive maggiori di Villa Pallavicino, il parco che si trova a Stresa sul Lago Maggiore. In circa diciotto ettari di estensione, la maggior parte del parco è dedicata alla fauna e alla flora che, come sempre, mi lasciano visibilmente appagata dall'aver scelto un luogo da cui traggo maggiore benefici.

Non intendo fare un elenco di tutte le specie, sarebbe una lunga lista, e poi questo non è un post scientifico o di giardinaggio. 
Mi piacerebbe, comunque, mettere in risalto e mostrare quegli angoli che hanno attirato e meritato la mia attenzione, vuoi per la particolarità della stessa pianta che per la sistemazione delle piante nel giardino.

Il giardino botanico di Villa Pallavicino, un'esplosione di colori e odori

La famiglia genovese Pallavicino creò questo piccolo paradiso terrestre quando entrò in possesso della proprietà e nel 1954, con una visione lungimirante sulle sue future possibilità di attrazione turistica, lo aprì al pubblico.

I fiori e le piante si incontrano nel viale già all'ingresso ed ornano la balaustra dal quale si gode il panorama sul lago. Il verde è predominante anche se siamo a metà ottobre, ma le calde tonalità cangianti che vanno dal giallo al rosso e il marrone, i colori tipici dell'autunno, cominciano a farsi vedere. 

La varietà delle piante e dei fiori è impressionante e dappertutto si respira un'atmosfera carica di benessere e tranquillità. Non nascondo che in questi posti trovo sempre un equilibrio psico fisico e riesco a scaricare le mie tensioni accumulate durante le giornate di stress.



Fiori e piante Villa Pallavicino
Un angolo del giardino botanico con varie piante e fiori che lo rendono un paradiso.

La maggior parte degli alberi sono castagni secolari e, visto il periodo, dovevamo stare attenti a non farci colpire dai ricci che cadevano dall'alto. Immaginatevi un corpo contundente spinoso che vi colpisce con forza all'improvviso sulla testa!!

In compenso, la raccolta è libera e portarsi due chili di castagne belle grosse è stato semplice e veloce.

I viali sono fiancheggiati da un susseguirsi di sequoie, alberi di tulipani. aceri, faggi rossi, ginkgoo biloba che formano con le loro chiome una galleria verde e rinfrescante, mentre si passa tra cespugli di rododendri e ortensie grandi ad altezza d'uomo.

Il vero giardino botanico si trova nella zona nord di Villa Pallavicino: i roseti con le diverse specie di fiori dalle diverse sfumature colorate lasciano incantati anche i più insensibili. 

Il profumo intenso delle camelie invernali bianche e rosa fanno vivere un'esperienza sensoriale senza precedenti. Sentivo la fragranza avvolgermi e penetrarmi nelle narici. Stranamente queste camelie emanano un profumo a differenza delle altre che sono prive di odore. 

Ho messo in pratica il mio motto: cammina lentamente e osserva ogni particolare tutt'intorno per imprimere nella mente tutta la bellezza della natura. 

Il giardino zoologico di Villa Pallavicino 

Seguendo il percorso consigliato che si trova all'inizio del parco, si arriva alla fattoria di Villa Pallavicino frequentata soprattutto da famiglie con bambini. 

Lungo il percorso ci sono tabelle in legno che segnalano l'itinerario.

Molti animali sono liberi e si ha la possibilità di avere un contatto diretto con loro. 
Le caprette tibetane, le pecore, i lama, i daini pomellati e bianchi sono come una calamite attrattiva per i bambini, anche se i grandi sembrano divertirsi di più.

Nel parco ci sono oltre cinquanta specie di animali sparsi nel percorso segnato, ognuno nel proprio habitat ricostruito e adattato per loro. 


Casa con finestre e persiane rosse, steccato in legno di Villa Pallavicino
Le caprette, le pecore ed altri animali sono girano liberi nell'area a loro destinata. 

Oltre agli spazi aperti, ci sono le gabbie in cui sono rinchiusi gli animali meno socievoli e che non possono essere tenuti liberi, come il cinghiale, la volpe, l'orsetto lavatore, la lepre della Patagonia e persino un'aquila reale. 

Lo so, pensare ad un'aquila rinchiusa è abbastanza triste ma c'è una motivazione ben specificata del perché si trovi lì.

animali che brucano
Ma che bella famigliola!
 
Nel laghetto vicino alla caffetteria, nell'area del giardino botanico, convivono serenamente diversi tipi di anatre e l'elegante cigno nero che non avevo mai visto e, in verità, nulla mi ha fatto pensare che possa portare sfortuna. Un incontro molto interessante.

Per completare la giornata fate una sosta nell'area picnic immersa nel castagneto e alla caffetteria per gustare un dolce e un buon caffè. 

Alcune curiosità 

  • L'aquila reale di cui parlavo prima è un esemplare ritrovato a Macugnana nel 2004 con una grave frattura all'ala. Non potendo più essere reintrodotta nel suo ambiente naturale è stato affidato al parco. Nonostante tutto, a me sembrava abbastanza afflitto.
  • La pianta del  ginkgo biloba è un albero antichissimo, direi preistorico, originaria della Cina ed era presente già duecentocinquanta milioni di anni fa. Ho notato l'albero per il cattivo odore che emanano i suoi frutti, color albicocca, quando arrivano a maturazione.

Detto tra noi

Villa Pallavicino sul Lago Maggiore mi ha cambiato umore e si è guadagnato un voto alto sia per come è manutenuto e sia per quello che offre ai visitatori, incluso il completo relax.
Consiglio di visitarlo senza fretta soffermandovi ad ogni angolo perché merita la vostra attenzione.
   
Insomma, per dirla in modo pratico, secondo me, il biglietto di 11 euro vale tutto. 
Informazioni utili sulle aperture, orari, prezzi, iniziative ed altro si possono trovare sul sito ufficiale Isole Borromee

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                                        💚💚💚💚💚


Ciao sono Maria, una pugliese errante con la licenza (abusiva!) di scrivere su questo blog confidenziale e semplice. come me. Consiglio viaggi e stili di vita lenti, antistress e sostenibili. Se siete curiosi cliccate qui Dico di me


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