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24 ottobre 2019

Il TTG, la fiera del turismo di Rimini, e le tanto attese aspettative


Aspettavo da tempo di andare alla Fiera del Turismo di Rimini dopo aver letto di tutto e di più su quanto fosse più organizzata e attiva rispetto alla Bit di Milano che due anni fa mi aveva alquanto delusa per il senso di abbandono che ho provato.

Quella volta ero solo in visita e, diciamola tutta, un po' mi vergognavo di approcciarmi con gli operatori. Poi mi era sembrato che fosse stata declassata perché dalla fiera di Rho era stata spostata alla fiera di Milanocity

Tra gli addetti al lavoro si è parlato tanto del TTG e, allora, ho pensato che andarci non sarebbe stata una cattiva idea. Inoltre, incontrare le amiche travel blogger conosciute solo attraverso i social mi dava una motivazione in più.

Premetto che conoscevo già la struttura di Rimini quindi non avrei avuto difficoltà a orientarmi all'interno tra i vari padiglioni.

Quali erano le tanto attese aspettative?

In verità non saprei dire cosa mi aspettavo di ottenere.

Non certo presentandomi con il mio blog vintage e casereccio o con un mediakit sintetico ma vero che, oltretutto, non avevo nemmeno stampato ma scaricato sulla pennetta, utile all'occasione semmai qualcuno avesse avuto la benaugurata idea di chiedermelo.

Dopotutto ero consapevole che il mediakit sarebbe andato a finire tra le centinaia di depliant, flyer e bigliettini da visita di altrettante centinaia e centinaia di persone che erano affluite alla fiera tra giornalisti, blogger, addetti del settore, visitatori e curiosi.

Ha prevalso la mia tendenza ecologista di risparmiare carta. Alla fine è stata un'ottima idea.
Inoltre, tra le tante cose a mio sfavore, non avevo nemmeno uno straccio di progetto da offrire.

Non sono andata impreparata, questo è certo. Avevo dato una lettura degli espositori consultando l'elenco del sito ufficiale del TTG Travel Experience. Mi sono concentrata sui paesi balcanici, Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania, Macedonia ed altri, tanto vicini alla Puglia e per questo più famigliari. Ho cercato gli Enti del Turismo e non gli operatori turistici.

Avevo annotato la posizione dei loro stand e mi ero ripromessa di passare per capire se una come me avrebbe potuto essere interessante ai loro occhi. Questo me lo immaginavo io, sia chiaro.

Si, ma che cosa gli avrei detto?

La mia tecnica sarebbe stata quella di presentarmi adattando poi la conversazione alle eventuali domande e/o informazioni che mi avrebbero rivolto, se me ne avessero rivolti!
Lo so che non è una buon metodo ma per essere la prima volta dovevo pur rompere il ghiaccio in qualche modo.
Fiera del Turismo di Rimini, stand dell'Uzbekistan
In questo stand mi hanno offerto un tour gratis per percorrere la via della seta in Uzbekistan
Sapevo anche che alcuni molti non mi avrebbero calcolato, avrei sentito alcuni molti "Grazie tutto bello ma non ci interessa" oppure " Grazie, è interessante mi dia il suo bigliettino da visita" che puntualmente finiva sotto. Dove non lo saprò mai! Mi è parso pure di sentir dire sotto i denti " Ma chi è questa!?" Ma non mi sono data per vinta perché il mio obiettivo era farmi conoscere.

La gentilezza e i sorrisi però non sono mai mancati. Ho apprezzato soprattutto questo tra gli espositori che si adoperavano per far conoscere i loro paesi anche se mostravano solamente una piccola parte di essi.

Ho captato che c'è fame di turisti nei paesi dell'Europa dell'est, lo abbiamo capito io e Emanuela del blog This must be the trip che insieme, per un paio d'ore, abbiamo girovagato per la fiera, mirando quegli operatori che facevano il caso nostro. 
O quanto meno quelli che ci sembrava potessero ascoltarci o che in quel momento erano liberi in attesa che i visitatori si avvicinassero. 


La fiera era organizzata abbastanza bene, workshop tematici, seminari e conferenze erano ampiamente seguiti. Il Social Media Lounge mi è sembrato un piccolo mondo a parte dove rifugiarsi quando la stanchezza si faceva sentire, per un break, per gli incontri, per conoscere persone e per gustare la colazione messa a disposizione gratuitamente(mica poco) e peraltro graditissima, vista la fila al bar.


Me ne sono tornata a casa con una borsa piena di....

  • Esperienza che ha rinforzato la mia passione per descrivere i miei viaggi anche se micro. 
  • Depliant, flyer, bigliettini da visita, gadget ed altro che conservo gelosamente, non sia mai che..!
  • Figuraccia, una delle mie, allo stand della Norvegia (potevo non andarci?). 

È andata così. Una addetta mi aveva indicato il referente italiano, Marco. Tra me e Marco c'erano altri due uomini ed io senza pensarci mi sono avvicinata al primo che ho trovato. 

Senza farlo parlare, avvio un monologo decantando la Norvegia e il mio desiderio di andarci al più presto, che però costa molto e bla bla bla.

Pensavo che mi stesse ascoltando e quando finisco mi dice: I don't understand, I don't speak in Italian, mentre tutti intorno stavano ridendo.
Oh, ma io credevo che... me lo potevi dire prima, no?...ciao eh! Un amore spezzato al primo incontro.


Ritornerò? Forse si ma non più gettandomi allo sbaraglio come ho fatto quest'anno.


Travel blogger alla fiera del turismo di Rimini 2019
Alcune delle travel blogger incontrate nel Social Media Lounge della fiera del turismo di Rimini


8 commenti:

  1. Il prossimo anno spero di esserci anche io ;)

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    1. Spero di incontrarti prima e non ad ottobre prossimo.

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  2. E' successo a tutti la prima volta di andare un po' allo sbaraglio. Poi impari come presentarti e come essere più selettiva ed efficace. Però il bello del TTG è anche l'atmosfera, le persone che incontri e conosci, la possibilità di vedere alle prese con il mondo reale tanti attori dell'incredibile e variegato mondi dei Blogger ;) Un abbraccio ed un in bocca al lupo per il futuro. ;)

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    1. Grazie mille. Bisogna far tesoro della propria esperienza e anche quella degli altri. Spero di essere all'altezza il prossimo anno perché non ho molti treni da prendere ancora.

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  3. Magari il prossimo anno ci andiamo insieme, Maria! A me sarebbe piaciuto, ma voglio organizzarmi bene. Capisco la tua tendenza ecologista, poi perché stampare materiale che finisce nel cestino?

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    1. Si, certo, potremmo andare insieme e come dici tu organizzando si meglio.

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  4. E a proposito di flyer, sono giorni che mi riguardo quelli dell'Uzbekistan e della Georgia...Chissà che non ci riesca ad andare a breve :) Un abbraccio Maria e alla prossima :)

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