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14 novembre 2019

Visitare Parga, il piccolo gioiello della Grecia, in camper


Vista su Parga dal Castello veneziano

A Parga mi sono sentita veramente a casa.
Non ho sbagliato. Ho scritto bene, non Praga ma Parga.  La bella località incastonata in una conca della costa ionica greca dal mare blu cristallino.

È un luogo dove non bisogna avere fretta e tutto va preso con calma. Va scoperta in ogni suo angolo, in ogni affaccio sul mare. Va vissuta fino in fondo.

Ho scoperto Parga quando con il camper siamo andati in Grecia per un giro di diciassette giorni che avrebbe toccato molte regioni e isole partendo da Igoumenitsa.

Dalla Puglia è facile arrivare in Grecia dai porti di Brindisi e Bari con traghetti che impiegano dalle otto alle dieci ore a seconda dal porto di partenza. Con il camper conviene partire la sera e sfruttare la notte per traghettare il mar Adriatico. 
La comodità è che, pagando il biglietto di passaggio ponte, si può dormire senza problemi nel proprio camper.

Il viaggio comincia da Igoumenitsa e, come un circuito, finisce a Parga. 
Abbiamo messo piede nelle storiche regioni dell'Epiro, per visitare Giannina, e della Tessaglia, per toccare il cielo sugli impressionanti pinnacoli di Meteora
Siamo saliti sull'Acropoli ad Atene, passati dallo stretto di Corinto e ci siamo imbarcati per approdare nelle stupende isole ioniche di Zante, Cefalonia e Lefkada.

È un itinerario di viaggio che coniuga cultura, divertimento, mare, relax.

Dai piccoli promontori la vista è straordinaria.

Parga non era nella lista dei luoghi da visitare e, a sorpresa, è diventato per me uno dei posti più belli del tour greco. A prima vista l'ho paragonata alla nostra Positano (inimitabile a parer mio), arroccata su un promontorio che scivola in mare, in una piccola baia, con scale, stradine, piazzette, negozi particolari e ristoranti sul litorale.

E come Positano in piena stagione estiva, tra luglio e agosto, brulica di turisti. L'affollamento diventa sempre uno dei problemi più fastidiosi per chi è costretto a viaggiare solo in agosto. Non si gode appieno la bellezza del luogo e non si trova l'autenticità locale che in parte si perde per uno sfruttamento economico.

Perché Parga è diventata una delle mie località preferite?

Metto in conto quando viaggio in alta stagione tutte le difficoltà che si potrebbero incontrare e quindi mi dedico ad osservare il resto come se non ci fossero impedimenti.

Considero quello che effettivamente offre un luogo. In questo caso, le lunghe spiagge sabbiose bagnate da un mare azzurro e limpido, i promontori ricchi di verde da cui godere un panorama strepitoso e le case colorate che richiamano la dominazione veneziana.
E poi, passeggiare sul lungomare nel pomeriggio inoltrato e tra le stradine per scovare i piccoli negozi degli artigiani locali che si confondono tra le tante dilaganti cineserie. 
Gustare i piatti locali in piccoli ristoranti tipici sulle terrazze e ammirare il borgo illuminato di sera. Scoprire la storia e la cultura della gente del posto, fermarsi a parlare con chi può raccontare aneddoti e tradizioni popolari.

Insomma tutte le caratteristiche che definiscono l'identità e l'unicità di un luogo. Non è questa forse la vera indole del viaggiatore?

Qui ho incontrato delle signore che vendevano fichi buonissimi. 

Il Castello di Parga fu il primo costruito dalla Repubblica della Serenissima:piccoli cenni storici

I possedimenti della Repubblica marinara di Venezia si estendevano anche in Grecia e Parga era sotto la protezione dei veneziani. Il castello fu costruito sulla collina più alta di fronte al mare e fu distrutto molte volte durante il conflitto con gli ottomani, per questo motivo i veneti costruirono otto torrioni lungo le mura.
Dopo lunghi anni di battaglie in cui si succedevano ottomani, francesi e inglesi, questi ultimi, molto criticati dal resto d'Europa, lo cedettero ad Alì Pasha provocando la fuga degli abitanti verso Corfù.
Sulla porta d'ingresso principale del castello, ancora oggi è visibile il leone di San Marco.

Il Castello sul promontorio di fronte al mare.

Come arrivare a Parga e dove sostare con il camper

Parga dista cinquanta chilometri da Igoumenitsa proseguendo in direzione sud, seguendo l'autostrada A2 e le indicazioni stradali. Questa posizione è ideale soprattutto per chi ha macinato centinaia e centinaia di chilometri e vuole fare una sosta rigenerativa prima di rientrare dalle vacanze.

Per la sosta consiglio il Camping Vatos immerso nel verde a circa duecento metri dal mare e a due chilometri da Parga. Sono circa venticinque minuti a piedi attraverso una stradina che costeggia la spiaggia (mettere in conto una scalinata finale) oppure si può prendere il taxiboat che in cinque minuti al costo di 5 euro arriva alla banchina del porticciolo del paese.

Io l'ho adorata dal primo momento e ci sono pure ritornata. 


4 commenti:

  1. Ci siamo stati anche noi, non con il camper ma con macchina e tenda :) Concordo, Parga mi é piaciuta, ho riconosciuto subito l'isoletta con la casa in mezzo :)

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    1. Mi fa piacere che sia piaciuta anche a voi. Ci sono posti che si scoprono casualmente e che ci restano nel cuore.

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  2. Ci siamo stati anche noi la scorsa estate, ma solo per qualche ora prima di raggiungere Igoumenitsa per prendere il traghetto di ritorno. Non abbiamo avuto modo di apprezzarla come te, ma le poche ore trascorse mi hanno comunque consentito di percepire il potenziale del Paese.

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    1. Un vero peccato. Ci sono stata due volte sempre ritornando da un lungo viaggio e riprendere fiato prima di rientrare. Se ti dovesse capitare di ripassare, allunga la tua permanenza.

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