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13 marzo 2020

Pensieri ai tempi del coronavirus: la mia anima ecologista




Giovedi 12 marzo 2020. I pensieri ai tempi del coronavirus oggi sono più profondi ed ecologici: è da qualche giorno che mi chiedo se questa è una lezione di vita che la generosa Madre Natura insieme al Supremo Universo sta impartendo all'essere umano. 
Ché mica siamo cosi presuntuosi da credere di essere gli eletti su questa meravigliosa Terra! 

Siamo una delle tante selezioni naturali che si è evoluta per volere di Chi ha pensato che forse potevamo dare un valore aggiunto al perfetto equilibrio esistente. 
Sono sicura che il Signor Chi sarà rimasto molto contrariato e sconvolto vedendoci ripetutamente stuprare la nostra Madre Terra trattandola come una delle peggiori meretrici. 

Ore 19.00. Sono a casa. Il giorno dopo il caso di positività al coronavirus a Massafra le cose non sono precipitate. Pensavo ci dovesse essere una maggiore consapevolezza da parte della popolazione massafrese pensando che il famigerato e pericoloso virus tossico venuto dall’Oriente ci sta con il fiato sul collo. Pensavo di dover vedere tutti chiusi in casa per la paura di essere infettati. 


Invece NO. Ho avuto la netta impressione che qui la gente si è sentita sollevata dal fatto che non è toccato a loro. 

Circola liberamente senza controllo e nessuno che glielo impedisce, nemmeno le autorità preposte (avevano il compito di far rispettare la legge? Chissà!). Le persone passeggiano con gli amici, portano il cane fuori, si fumano una sigaretta (eh sì, le tabaccherie sono aperte!), vanno in bicicletta, fanno una corsetta. 


Le auto sono più delle persone, a tratti c'è pure traffico. Ieri la kebbaberia sotto casa ha pensato bene di non abbassare la saracinesca. Poi mi chiedo a chi poteva vendere un panino se tutti dobbiamo restare a casa, evidentemente ci sono ancora spavaldi avventori. I Carabinieri, lode a loro, hanno fatto il resto. 

Il fruttivendolo ambulante decide lui i suoi orari per un pugno di dollari visto che la gente continua ad acquistare pur avendo avuto a disposizione una giornata intera. 
Insomma, chissenefrega di questo invisibile germe incoronato che attacca tutti gli altri. 

A loro vorrei fare una domanda: “Ma sapete chi sono gli altri?”. Sono le nostre mamme, i nostri figli, i nostri padri, i nostri nonni, i nostri nipoti. Sono le persone importanti della nostra vita. 

Non sono convinta che questo si sia capito. 
Purtroppo, io che vorrei restare a casa devo andare a lavorare!


Foto dierd Altmann da Pixabay

Intanto, non posso nascondere che la mia anima ecologista sta gongolando. Se è successo alla Cina succederà anche all'Italia. Il nuvolone di smog che incombe sulle nostre teste si rimpicciolirà. Con le disposizioni perentorie di non uscire di casa, in giro ci sono meno auto, quindi meno produzione di gas di scarico meno inquinamento atmosferico

Con nessuna altra limitazione sarebbe potuto succedere. L'atmosfera ringrazia anche la sospensione delle lezioni scolastiche e le cancellazioni dei voli aerei: termosifoni spenti e minor consumo di carburante. Insomma, in un mese il livello di biossido di azoto, un indicatore di inquinamento, è diminuito e l'aria che respiriamo è più pulita. 


Inoltre, con la chiusura degli esercizi commerciali, come bar, ristoranti, pub, pasticcerie, pizzerie ecc., prevedo anche una diminuzione di rifiuti almeno per il mese di marzo. Presumo che ci sarà una punta massima in percentuale di raccolta differenziata che farà diventare le città tutti comuni ricicloni

La mia anima ecologista mi ricorda in un orecchio un altro aspetto positivo, il silenzio

Il silenzio è pace per le mie orecchie. Mi da serenità e una sensazione di leggerezza che sento che mi pervade per tutto il corpo a partire dal cervello, martellato tutti i giorni da ogni tipo di suoni e rumori esterni. 

Quella stessa sensazione di benessere che proviamo in montagna e nei boschi in cui troviamo intimità con noi stessi e da cui ritorniamo colmi di una grande energia. 
Consiglio a tutti - e ancor di più a me stessa - di fare spesso una infusione di silenzio più che un'immersione, per un rilascio lento e graduale a fini terapeutici.

In un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza.
(Gandhi)




Ore 22.00. Sono a casa. Finora nessuna nuova notizia dal Governo, per fortuna. Passiamo il tempo a guardare la televisione, a scrivere questo mini diario giornaliero e a scrollare le bacheche dei social, a postare, a commentare, a mettere un like, a condividere.

Uno spazio virtuale che ci tiene uniti, in cui ci sosteniamo e su cui cerchiamo disperatamente notizie positive e ottimistiche. Mi affaccio alla finestra e finalmente vedo le strade deserte e silenziose. Un’atmosfera surreale, sembra una città morta, e - nonostante tutto - mi si stringe il cuore. 




Foto di copertina di Tim Mossholder on Unsplash


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