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6 aprile 2020

Vivere la Settimana Santa nel periodo di lockdown


Aprile eccoti qui, hai portato un po' di freddo perché ha nevicato nei dintorni, anche se il periodo non è quello giusto. Strano, vero? 
A volte capita. 
Mi ricordo che un anno, credo fosse il 2007, nevicò il 9 aprile ed era Pasquetta. Anche quest'anno la Pasquetta cade in aprile, esattamente il 13, quindi in questi giorni ci appresteremo in assoluto a vivere la Settimana Santa nel periodo del lockdown. La più irreale della mia vita. 

Come sarà la Settimana Santa durante il lockdown?

Questa sarà diversa. Sarà silenziosa, non farà quel rumore a cui siamo abituati a sentire da sempre per strada. Non ci saranno le frenetiche corse per gli acquisti per preparare pranzi pasquali: non affolleremo le nostre sale da pranzo né prenoteremo tavoli ai ristoranti. Molti agnellini ringrazieranno. 

Non ci saranno scampagnate il giorno di Pasquetta, non invaderemo campagne, boschi e spiagge: grigliate e partite di pallone saranno rinviate a data da destinarsi. 

Non ci organizzeremo per fare le vacanze: né weekend nelle città d'arte o ponte lungo nelle capitali estere. Resteremo a casa a immaginare i futuri viaggi, spero alla scoperta del patrimonio italiano.

Soprattutto, non potremo seguire i riti della Settimana Santa, la processione dell’Addolorata del giovedì sera, quella dei Misteri del venerdì Santo e le passioni viventi, tutte tradizioni che al sud restano vive e radicate. 

Non andremo a gremire gli scanni della chiesa per seguire la veglia della Resurrezione di Cristo e non assisteremo all'accensione del cero pasquale simbolo di rinascita, la luce che vince le tenebre.

Mi piace la parola RINASCITA. Il suo significato è potente, segno di speranza e di attesa di una nuova vita e, in modo particolare in questo periodo, tutti quanti sappiamo quanto abbiamo bisogno di sperare

Foto di Silviarita da Pixabay
Ieri abbiamo festeggiato la Domenica delle Palme, una giornata che è sempre stata movimentata e piena voci. Ogni anno nella piazzetta sotto casa il parroco benedice i ramoscelli di ulivo prima di officiare la messa. Noi ci auguriamo la pace con baci e abbracci. Oggi no. 


I riti pasquali rinviati per il lockdown

A Taranto la Domenica delle Palme è dedicata alle gare per aggiudicarsi le statue da portare in spalla durante le processioni che si svolgono durante la Settimana Santa. Oggi no. 

Quest'anno le processioni non si faranno, né a Taranto né in nessun altro posto. Successe solo nel periodo della seconda guerra mondiale.  
Non per fare paragoni ma si sta combattendo una battaglia contro il tempo e il germe così virulento. Sono fiduciosa nel dire che ci sembrerà di aver vissuto un orrendo incubo.


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Per me è qualcosa di straordinario perché i riti pasquali sono più sentiti spiritualmente rispetto al Natale. 
È una tradizione, quella di Taranto, che si tramanda da 250 anni ed è rispettata da tutti i tarantini che sono sempre partecipi e affollano le strade che diventano luoghi di mesto silenzio e rassegnazione. 
Lo stesso accade negli altri luoghi in cui queste manifestazioni sono ben salde (alcune di queste le trovate in fondo a questo post).


La crocifissione di Gesù Cristo nella rappresentazione della Passione Vivente a Massafra (Ta)
Tra l'altro è una brutta notizia anche per gli appassionati di turismo religioso e questa settimana rappresenta per loro un appuntamento imperdibile, ed è un danno anche per il comparto turistico che sta vivendo una profonda crisi.


Vivere la Settimana Santa nel periodo di lockdown non sarà facile per nessuno di noi. Tra sacro e profano ci butteremo alle spalle questa esperienza assurda che lascerà un segno indelebile nell'intera umanità.


Per tutti quelli che non hanno mai assistito agli eventi religiosi di Pasqua che si svolgono in Puglia, lascio tre interessanti post da leggere in cui si parla delle tradizioni che appartengono alla nostra cultura. 



Uno sguardo alle principali processioni che si svolgono Taranto con alcuni elementi storici. 


Le particolarità che differenziano le processioni di Castellaneta da quella di Taranto e una foto gallery di tutte le statue sacre.



La  suggestiva e toccante ricostruzione della passione e della morte di Cristo organizzata dall'associazione La Durlindana nel Parco Madre Teresa di Calcutta a Massafra.

Inoltre, per chi non vuole perdere i riti  della Settimana Santa potrà seguire tutti gli appuntamenti online collegandosi ai canali web del Vaticano e Papa Francesco.





La foto di copertina è di sweetlouise Pixabay

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