Stoccolma in camper: tre giorni nell’elegante città svedese

 

Donna con giacca rossa a Stoccolma

Stoccolma è la città più a nord che ho visitato durante i miei viaggi in camper. È stato come un colpo di fulmine, una città che non pensavo mi sorprendesse tanto. Quello che più mi ha affascinato è la sua posizione sul mare e voi sapete quanto mi piace il mare. 

Mettetevi comodi perché in questo post vi racconto cosa mi ha colpito e cosa fare in tre giorni nella capitale della Svezia

Arrivare in camper e dove sostare a Stoccolma 

Tutto il percorso che abbiamo fatto da Malmo a Stoccolma, circa 600 chilometri, è stato spettacolare: boschi e laghi si alternavano tra ampi spazi, tali da farmi respirare profondamente e con leggerezza. Pensavo che la natura mi stesse facendo vedere quanto di più bello potesse esprimere e i miei occhi ringraziavano. 

Ero felice di trovarmi lì e non vedevo l’ora di arrivare nella città dei Nobel. La nostra destinazione era l’area di parcheggio a Langholmen, un discreto campeggio per camper vicino alla fermata della metropolitana Hornstull. Da qui a Gamla Stan si arriva in 15 minuti. 

Gamla Stan e il centro storico medievale 

Voglio subito chiarire che tre giorni non bastano per vedere i punti di interesse di Stoccolma e nemmeno per immergersi completamente nella vita degli stoccolmesi. Non potrò farvi un elenco di tutti i posti che si possono visitare ma quelli che ho visto io e come li ho vissuti.  

La prima tappa è la parte vecchia di Stoccolma, costituita da tre isole Riddalholmen, Helgeandsholmen e Staden, meglio conosciuta come Gamla Stan. Nelle stradine si trovano vecchi edifici colorati che fanno immergere nel passato anche se sinceramente l’atmosfera è più consumistica che medioevale. 

L’alta concentrazione di negozi di souvenir, abbigliamento, antiquariato, gallerie d’arte, pub e ristoranti riportano alla realtà in modo soft. 

Stoccolma piazza principale con persone
La piazza principale di Gamla Stan con i caratteristici palazzi colorati

A Gamla Stan si trovano la Storkyrkan, la cattedrale nazionale in cui si celebrano le incoronazioni dei monarchi svedesi, e il Kungliga Slottet, il palazzo dei sovrani, un palazzo di 600 stanze al cui interno ci sono vari musei. Entrambi da non perdere ma che io purtroppo non ho visitato. 

Invece, abbiamo preferito arrivare a Stortget, la piazza principale di Gamla Stan, per visitare il Nobelmuseet, il Museo del Nobel, attirati dalla grandezza dei nomi che nel tempo hanno vinto l’ambito premio svedese. 

Il museo è ospitato nello storico Palazzo Drottningholm in stile neoclassico, mentre il suo interno è molto moderno e ripercorre le storie interessanti di Alfred Nobel, il fondatore del premio, e di tutti i vincitori del Nobel. 

Djurgarden, il parco nazionale urbano 

Dopo Gamla Stan, il secondo luogo da vedere al centro di Stoccolma, soprattutto se avete bambini, è Djurgarden. È un momento per rilassarsi in un’oasi verde e per visitare alcuni musei che si trovano su questa isola tranquilla, che è stata una riserva di caccia reale. 

Un giorno è appena sufficiente per visitare tutto per cui abbiamo scelto il Museo Vasa e lo Skansen. 

Stoccolma lo skyline visto dal mare
Stoccolma vista dal mare

Il Museo Vasa 

Il Museo Vasa è uno dei più famosi e visitati di Stoccolma ed anche il più particolare. All’interno di un edificio appositamente costruito per contenerlo, è conservato il Vasa, un vascello da guerra del XVII secolo che affondò non appena fu messo in acqua. 

L’altezza era sproporzionata rispetto alla lunghezza e non appena si avviò, la nave si piegò su un fianco. 

Dopo più di 300 anni passati in fondo al mare, nel 1961 è stata recuperata e restaurata riportandola quasi interamente allo stato originario. Nonostante l’imponenza dell’edificio, noi non immaginavamo neppure lontanamente quanto fosse grande la nave e devo dire che l’impatto è stato notevole. 

I passaggi laterali che circondano il Vasa portano il visitatore faccia a faccia con i fianchi lignei ricchi di sculture dorate e bocche di cannoni. Perdete un po' di tempo ad osservarli, non ve ne pentirete. 

Per saperne di più sulla storia del Vasa, visitate anche le aree in cui sono stati conservati i circa 12.000 oggetti recuperati. 

Skansen, il museo a cielo aperto 

La meta più gettonata è lo Skansen, un grande museo all’aperto con 150 edifici che ricostruiscono la Svezia in miniatura suddivisa per regioni e le sue tradizioni. Fattorie, mulini a vento, abitazioni e interi laboratori artigianali sono state smontati dalle varie zone e rimontati a Djurgarden. 

Gli edifici più caratteristici sono le dimore sami, calde e funzionali, ma ci sono laboratori attivi ed esposizioni curate nei minimi particolari. Si perde la cognizione del tempo perché sono così attrattive che è facile fermarsi. Se avete bambini potete visitare lo zoo e l’acquario, ne saranno felicissimi. 

Junibacken e Pippi Calzelunghe 

Restiamo a Djurgarden ed entriamo nel fantastico mondo delle fiabe al Museo Junibacken. Per chi come me ha visto la serie televisiva di Pippi Calzelunghe ritornerà indietro di molti anni quando visiterà il museo dedicato alla letteratura svedese per bambini, in particolar modo ai libri scritti da Astrid Lindgren. 

Non è un museo vero e proprio ma un insieme di mostre, giochi, librerie e tanti piccoli gadget della strampalata bambina. 

Traghetti bianchi ancorati alla banchina
I bianchi traghetti che portano nelle varie destinazioni della città

A Djurgarden si trovano anche il museo degli Abba, il Museo Nordico e il Grona Lunds Tivoli ma non c’è stato il tempo di vederli perché noi eravamo sfiniti per la stanchezza. 

Ultimo giorno a Stoccolma 

Dopo due giorni avevamo capito che tre giorni a Stoccolma erano davvero pochi. Nonostante la temperatura fresca per essere agosto e non essere attrezzati per questo, ci eravamo già innamorati della bella capitale svedese e ci dispiaceva andare via. 

Così l’ultimo giorno a Stoccolma lo abbiamo dedicato allo Stadhuset, al municipio, a un giro in battello e a cercare un ristorante per mangiare tipicamente svedese dopo essere stati in un pub e aver approfittato dello street food. 

Il Municipio di Stoccolma

Il Municipio di Stoccolma si trova sull’isola di Kungsholmen ed anche se dall’esterno appare un enorme edificio costruito con otto milioni di mattoni, l’interno è sorprendente con le sue elaborate decorazioni. Di grande impatto è la Sala Dorata fatta con 18 milioni di tessere d’oro e d altrettanto la camera legislativa ancora in stile vichingo. 

Per completare non ci siamo persi dalle finestre la gara di nuoto che si stava facendo nel lago antistante il palazzo. Per noi impossibile con quella temperatura! 

Giro in battello 

Stare fuori una intera giornata stanca molto e noi abbiamo sempre approfittato dei giri in battello per riposarci e vedere i luoghi da un altro punto di vista, rilassandoci. A Stoccolma il giro in battello non poteva assolutamente mancare, visto che è situata su un arcipelago, ed è tra le cose che consiglio di fare. 

Lo skyline della città vista dal mare non è verticalizzato ma si presenta in orizzontale perché non ci sono grattacieli che si stagliano contro il cielo. Quello che più mi ha colpito sono le case costruite sull’acqua e mi sono chiesta come si vive d’inverno con le temperature sottozero. 

Mangiare a Stoccolma 

Ultimissima tappa della nostra permanenza a Stoccolma è stato un ristorante fronte mare a Gamla Stan. Anche se il menù per noi era incomprensibile non è stato difficile ordinare i piatti tipici: per me salmone e per Simone piccoli crostacei in un liquido giallo trasparente, alla vista poco invitante ma il palato ha ringraziato. 

Piatti con cibo tipico di Stoccolma
I piatti tipici di Stoccolma a base di pesce e carne

Tra gli altri piatti anche le classiche polpette alla svedese che ormai si trovano ovunque in Italia. E con la pancia soddisfatta, salutiamo Stoccolma. 

Detto tra me e voi 

Mai mi sono sentita così triste alla partenza da un luogo. L’elegante città svedese mi ha saputo conquistare dolcemente, con educazione e grande senso civico, perché pur essendo in pieno agosto e nel bel mezzo di un festival della musica, mi sono sentita al sicuro e per nulla infastidita dalla folla di gente presente, tra residenti e turisti. 

Come non ricordarla con affetto e con il rimpianto di esserci stata poco?



Sono una pugliese errante con la licenza (abusiva!) di scrivere su questo blog confidenziale e semplice come me. Consiglio viaggi e stili di vita lenti, antistress e sostenibili. Se siete curiosi cliccate qui Dico di me










Commenti