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17 dicembre 2016

Il presepe vivente a Massafra



Siamo a dicembre.  Il mese delle luci e delle buone azioni. Dell'albero da addobbare e della preparazione del presepe per rappresentare la natività di Gesù.  

È il mese che riassume tutto un anno, che fa fare resoconti, bilanci e riflessioni su quello che è stato e propositi e promesse per quello che verrà.
Per me è essenziale che ci sia, così com'è, forse meno frenetico, commerciale e materialista, ma ricco di aspettative sotto ogni punto di vista. 
È come se l'aria si impregnasse di una atmosfera particolare che tocca tutti i nostri sensi e arriva dritta al cuore.
Io lo aspetto sempre con desiderio questo mese che mi riempie di gioia, di ricordi, di profumi dell'infanzia.

Gli odori e i sapori dei dolci tipici e dei succulenti piatti tradizionali preparati con cura per dare delizia alle papille gustative durante i pranzi natalizi in famiglia che erano così lunghi da sfinirti.  

Perché Natale è questo. Natale è famiglia, è l'insieme di quelle persone che si prendono cura l'uno dell'altro.

Di quel periodo - di me bambina - ricordo l'attesa della mezzanotte per scartare il piccolo regalo che tanto avevo atteso dopo essere stata buona tutto l'anno. 
Ma prima di ogni cosa, tutti insieme,  cantavamo Tu scendi dalle stelle e il più piccolo dei bambini poneva Gesù Bambino nella mangiatoia del presepe. 

Era un momento importante per noi bambini. L'atmosfera si caricava di pathos e quel gesto suscitava una intensa emozione, consapevoli, se pur piccoli, del grande significato della Natività.

La Natività di Gesù: da San Francesco ad oggi 

La prima rappresentazione della Natività di Gesù ci riporta a San Francesco e all'anno 1223. 
In quel periodo Francesco d'Assisi volle celebrare la notte di Natale presso l'eremo di Greccio. Furono portati sul luogo un bue, un asinello e un altare portatile che fu collocato su una mangiatoia. Il momento dell'eucarestia, dell'abbassamento, rappresentava l'adagiamento del Bambino Gesù nella mangiatoia.
In quella notte non c'erano altre statue ma solo la mangiatoia, il bue e l'asinello.

Dopo la morte del frate, si cominciò a rappresentare e diffondere il presepe che si arricchì di particolari diventando patrimonio della cultura e fede popolare e di diffusione dell'annuncio evangelico.


La Natività di Gesù: il presepe vivente a Massafra



Da molti anni, in tutta Italia, si è diffusa la tradizione di ricostruire le scene del presepe con personaggi viventi. 
Dalla Lombardia alla Sicilia, passando per la Puglia. 

A Massafra, da dieci anni, nella cornice scenografica del villaggio rupestre di Santa Marina situato nella gravina San Marco, si rinnova ogni anno una rappresentazione del presepe vivente, unica e irripetibilesempre più coinvolgente, suggestiva e autentica.

È come una tela dipinta che si compone di scene sacre e della semplice vita quotidiana di quei tempi, ognuna di esse ricostruita in una delle grotte naturali del villaggio rupestre che così prende vita e si anima. 

Quel luogo, fino ad allora rimasto silenzioso, accoglie uno scenario mistico che culmina nella raffigurazione della Sacra Famiglia.





Il Villaggio di Santa Marina si presta molto bene per l'allestimento del presepe.
È un complesso rupestre, immerso in una rigogliosa vegetazione, costituito da varie tipologie di grotte che avevano la funzione di abitazioni, stalle e botteghe. 

La più grande delle grotte è la chiesa di Santa Marina in cui viene collocata la famiglia di Betlemme.

Il luogo inedito e la minuzia nella ricostruzione dei particolari rendono questo presepe vivente di straordinaria bellezza. 

Bisogna ringraziare  la Pro Loco di Massafra che, con impegno e tanta tenacia, riesce ad organizzare questo grande evento, mettendo insieme decine e decine di persone che volontariamente si prestano ad impersonare le figure del presepe vivente e riesce ad attirare migliaia di visitatori provenienti da ogni parte. 

La decima edizione è in preparazione e allora save the date: 

  • 26 e 30 dicembre 2019
  • 6 gennaio 2020

Ti consiglio di non perdere assolutamente questa edizione ancora più ricca ed emozionante. E sono sicura che sarai anche affascinato dall'incantevole e insolito paesaggio notturno della gravina.  

Hai da suggerirmi anche tu un presepe vivente che hai già visto e che potrebbe essere interessante da visitare? 

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Foto della Pro loco Massafra



2 commenti:

  1. Quella vista me la ricordo troppo bene! Con le luci e l'atmosfera di Natale deve essere troppo suggestivo. Direi che non potevate veramente scegliere luogo migliore Maria!

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    1. Anche la ricostruzione viene fatta nei minimi particolari. Si resta meravigliati.

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