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19 ottobre 2018

Calabria, a Civita alla scoperta delle 7 meraviglie

Panorama di Civita

Chi lo avrebbe mai detto che dopo quattro mesi sarei ritornata nella meravigliosa terra della Calabria, proprio nel Parco Nazionale del Pollino.
E questa volta ci torno per passare un weekend a Civita, grazie al blog tour "Civita e le 7 meraviglie", per me tutte da scoprire.

Non è la prima volta che vado a Civita.
Ci sono stata, appunto, all'inizio di giugno solo per novanta minuti, troppo pochi per viverla fino in fondo ma già avevo apprezzato il suo modo di fare gli onori di casa.
Certo, due giorni non sono nemmeno tanti, ma sono bastati, per ora, per entrare in sintonia e per innamorarmene profondamente e spero di trasmetterti questo mio sentimento.

Civita è un piccolo borgo di circa mille abitanti situato nel Parco Nazionale del Pollino del versante calabrese, in una posizione il cui territorio potrebbe sembrare aspro e impervio per una struttura geomorfologica molto frastagliata.

Ferma, nella piazza del Municipio, mi ha colpito subito la grande roccia dalla facciata quasi ripida e scoscesa che sovrasta e incombe sul paese come se fosse una sentinella pronta a proteggerla.
Dietro di lei il sole tramonta prima e si fa subito sera.


Civita e le 7 meraviglie:il Museo Etnico e la Chiesa Santa Maria Assunta

Non si può dire che Civita sia un borgo come tutti gli altri.
La sua principale tipicità si trova racchiusa nel Museo Etnico Arberësh che racconta le origini di una popolazione che conserva ancora oggi la propria identità, cultura, tradizioni e lingua madre.
La comunità arbrësh è costituita dagli albanesi che alla fine del 1400, a causa delle invasioni turche e della morte del condottiero Giorgio Castriota Skanderbeg, fuggirono dalla loro patria e si rifugiarono nell'Italia meridionale.
Nel museo sono custoditi numerosi oggetti e costumi della tradizione albanese.

Sono state conservate anche le tradizioni religiose che, nel tempo, si sono via via mescolate con le tradizioni della religione cattolica.
Una fusione che mi ha meravigliato perché proprio il 14 ottobre si stava festeggiando la Madonna del Rosario e nella Chiesa di Santa Maria Assunta, accanto all'iconostasi, era posta la statua della Madonna.
Un contrasto molto forte, segno di come possano coesistere tradizioni e culture diverse.

Particolari della Chiesa Maria Assunta a Civita


Civita e le 7 meraviglie. Fino ad ora io ne ho scoperte tre: l'alta parete rocciosa, il museo etnico e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Ne mancano ancora quattro.


Civita e le 7 meraviglie:le Case Kodra, sentinelle del paese, e i Comignoli

Passeggiando per le vie ciottolose di Civita, ciò che risalta è il silenzio. Si cammina lentamente, quasi a non voler disturbare i residenti.
Un silenzio che, io e gli altri ospiti del blog tour, abbiamo, a tratti, rotto con il nostro vociare e con i commenti e apprezzamenti su quello che  Stefania Emmanuele, la nostra guida-accompagnatrice, ci stava raccontando e su quello che di lì a poco avremmo visto, le case Kodra.

Resto senza parole guardando questa tipologia di costruzioni dall'architettura cubica-squadrata ma essenziali per la vita familiare e che, in un certo qual modo, nell'immaginario hanno qualcosa che ci riguarda da vicino.

Guarda attentamente queste foto e dimmi le tue impressioni.


Case Kodra a Civita in Calabria



Case Kodra a Civita in Calabria


Sono sicura che abbiamo pensato le stesse cose: due occhi, un naso, una bocca. Due finestre, un camino, una porta.
Addirittura nella prima foto il volto della casa è tridimensionale, non è geniale?

A tutt'oggi, le case Kodra sono sei, sparse tra i due rioni, S.Antonio e Magazzeno. Di queste solo una è abitata (foto n.2) mentre un'altra presto diventerà un museo.
Abbiamo avuto il privilegio di visitarla e immergerci nella vita quotidiana e semplice che conducevano le famiglie civitesi.

E per ogni camino che si rispetti, ci sarà un comignolo che gli farà compagnia.
Secondo fonti orali, i comignoli di Civita risalgono al 1500.
Hanno resistito alla modernità - che non sempre dà risultati migliori - e se ne contano circa cinquanta. Hanno la particolarità di essere uno diverso dall'altro, sempre funzionali, e rappresentano veri capolavori artistici.
Ad ognuno di loro è stato assegnato un nome.

I Comignoli delle case di Civita, in Calabria

Sulla strada che porta al confortevole B&B che ci ha ospitato, Le Terrazze, si trova il primo comignolo a sinistra della foto.

Sai come lo hanno chiamato? La sentinella.

Ancora una volta "sentinella" come la grande roccia, le case Kodra e ora i comignoli.
Secondo me, questo è il borgo più controllato che io abbia mai visto!

Eppure in questo borgo non c'è bisogno di avere sentinelle. 
Tutto è tranquillo, c'è una serenità che a me sembra impossibile. La gente del posto mi sorride e mi saluta come se mi conoscesse da sempre, come fossi una di loro.
Mi fa bene questa armonia, la percepisco in tutto il mio corpo.

E poi nel rione S. Antonio, il più antico del paese con le sue caratteristiche originali, le abitazioni una vicino all'altra, senza spigoli, nei vicoli circolari, sento una parola che rappresenta lo stile di vita degli abitanti e mi riporta a casa, in Puglia a Massafra.

Gjitonia, una parola arbresh che significa vicinato, un luogo comune per socializzare e sostenersi a vicenda. Una straordinaria somiglianza con le cosiddette "vicinanze" del centro storico di Massafra.

Forse per gli altri non ha nessun significato ma per me diventa la quinta meraviglia, dopo l'alta parete rocciosa, il museo etnico, la Chiesa di Santa Maria Assunta e le case Kodra con i comignoli. 

Allora non era solo una mia sensazione. Io qui mi sento proprio a casa. 

Non conoscevo Civita e per questo ringrazio Stefania di BorgoSlow e Maria Rita di Jamaluca Blog per avermi invitata a passare due giorni qui, a godere delle meraviglie di cui ho ancora molto da raccontare. 
Storie, leggende, luoghi e cibo. 


L'interno della cucina di una casa Kodra a Civita in Calabria
L'interno della casa Kodra che diventerà un museo

Ti racconterò ancora di Civita perché le 7 meraviglie non sono solo queste.  
A proposito, hai letto il post sulle tradizioni culinarie di Civita?
Cosa aspetti leggi qui il post e se lo trovi interessante condividilo con i tuoi amici. 


                                                                                                       
                                                                                           *in collaborazione con Borgoslow di Civita

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