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16 luglio 2019

Massafra e la stencil art, sulle tracce del misterioso Noire


Street art e Stencil Art a Massafra

Quante volte nelle città che abbiamo visitato siamo rimasti affascinati dalla street art? Siamo in tanti immagino. A volte nei nostri viaggi sono in cima alla lista delle cose da vedere. 

Anche Massafra non sfugge alla tendenza del momento, però la sua più che una street art è una stencil art. 

Passeggiando nel centro storico di Massafra è possibile imbattersi in opere di street art firmate da Noire (che, come si dice in gergo, è il suo tag), un misterioso artista che lascia il segno senza mostrarsi. Nel senso che è difficile incontrarlo mentre è in azione. 

Le sue composizioni artistiche sono sparse un po' ovunque, bisogna fare una specie di caccia al tesoro per trovarle e alla fine diventa abbastanza divertente.

Lui predilige superfici davvero singolari come le cabine elettriche, vecchie porte di ferro abbandonate, vecchi muri scrostati. Probabilmente l'artista intende dare una vita diversa a quegli anonimi manufatti e rendere più gradevole e colorato il centro storico. 
Oppure vuole mettere in risalto le brutture urbanistiche. Chissà!

Due opere di Noire nel centro storico di Massafra
Due opere di Noire che è possibile trovare nel centro storico di Massafra

Noire usa la tecnica della stencil art che, a mio parere, rende le immagini profonde e significative. Una tecnica in cui si utilizza uno stencil (una maschera normografa) sul quale viene spruzzata la vernice spray. Questo consente una esecuzione più veloce e permette di riprodurre una stessa identica immagine in tante copie e realizzare un tag bombing. 

Io ancora non so chi sia Noire realmente. L'ho rintracciato attraverso i canali social - su instagram lo trovate come Noire75 - e sono riuscita a farmi rilasciare una breve intervista per conoscerlo meglio e cercare di carpire qualche suo segreto. 

Alcune opere di Noire nel centro storico di Massafra
Noire lascia le sue opere su porte di ferro e su cabine elettriche nel centro storico di Massafra

L'intervista a Noire, l'artista della stencil art di Massafra

Ciao Noire grazie per questa intervista, parlaci un po' di te. Spiegaci come è nata la tua passione per la stencil art.

Grazie a te per l'occasione che mi dai per parlare della mia arte.
Mi chiamo ☆Noire, è il mio nome d'arte, e sono in costante movimento da 44 anni. Ad oggi risiedo nel mio paese nativo Massafra che io chiamo affettuosamente Massafrika. È un piccolo paese del sud Italia in provincia di Taranto dove grotte, cripte bizantine e gravine le fanno da cornice. La bellezza di questo "Decoro Naturale Urbano" non ha fatto altro che stimolare la mia fantasia creativa e artistica sin dai primi anni della mia vita.

Sono d'accordo con te sulla bellezza naturale che incornicia Massafra. Noire tu sei autodidatta o hai frequentato una scuola d'arte?

Ricordo che a 10 anni riproducevo immagini di santini della nonna in chiaroscuro usando matite e carboncino. Col passare degli anni l'arte è diventata una vera e propria passione. Tempere, olio, aerografo, gessetti, matite sono alcune delle tecniche di pittura approfondite e sperimentate a livello autodidatta.

Nel 1995 sono stato influenzato da nuovi artisti contemporanei, tra collaborazioni nazionali e internazionali, da questa nuova forma d'arte che è la "street art" e dalle sue svariate sfumature. Proprio da queste nuove espressioni artistiche ho riscoperto l'uso dello spray e ho deciso di affinare la tecnica della "stencil-art".

Da questo momento la strada diventa la mia passione, la mia tela preferita, un qualcosa che mi rende vivo, che mi da quel brivido in più che solo l'arte di strada sa dare mostrando quell'arte che non può rimanere in quattro mura, che non ha bisogno di meriti, ma che deve essere portata fuori, fruibile a tutti e dove tutti possono amarla o odiarla.

A mio parere hai affinato molto bene questa tua tecnica visto i risultati sorprendenti. A chi o a cosa ti ispiri per realizzare le tue opere?

Nella mia arte ci sono molti punti di riferimento, molti dei quali sono riferiti alla mia terra. Il tema principale è legato al sociale. Vivendo in una zona martoriata dai veleni dell'ex Ilva, dell'Eni, della Cementir, dalla disoccupazione, dall'emigrazione, dalla violenza e dall'incapacità di chi governa, cerco di mettere nella mia arte tutto il mio disappunto.

Enjoy the Life a Paganica
Enjoy the life, l'opera di Noire a Paganica provincia dell'Aquila. Foto di Noire

Si capisce dalle tue opere che il messaggio che vuoi comunicare è molto forte.  A prima vista i soggetti e le tue frasi turbano. Ci sono visi di bambini senza sorrisi e occhi pieni di speranze. 
A proposito di opere, qual è quella a cui sei più affezionato o che ti ha dato maggiori soddisfazioni

Domanda a cui non saprei rispondere così su due piede. Sai, non è facile chiedere ad un artista quale sia la sua opera preferita, ogni pezzo fatto ha un qualcosa di cui andarne fieri, e mi viene da dirti tutti e sarebbero troppi.

Se proprio devo sceglierne una, non perché mi piace di più ma per un valore emotivo, direi Enjoy the life, l'opera realizzata in una frazione de l'Aquila a Paganica nel 2016 grazie all'associazione Re_Acto Fest in un Festival di arte e cultura.
Ha lasciato un segno netto e forte nel mio cuore.
Che sia stato il contesto, che sia stato il soggetto dipinto, vuoi perché, nonostante la distruzione di una vasta zona de l'Aquila, la gente era pronta alla ricostruzione alla rinascita, e lo faceva attraverso l'arte.

Questo ti fa onore Noire. 

L'intervista ufficiale finisce qui ma in privato mi ha raccontato i suoi tanti successi in giro per l'Italia e i vari riconoscimenti ottenuti. Ascoltando le sue parole ho percepito un velo di amarezza nel parlare di Massafra a cui è molto legato. Si sa, nessuno è profeta in patria! 

Voglio concludere ricordando una frase che aveva lasciato su un muro e che mi aveva ispirato un post  Là dove fiorisce il cielo  (Noire)......vedremo nuvole a forma di cuore (Io).




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