2008253882785638

21 ottobre 2019

A Stresa sul lago Maggiore e visita al Parco della Villa Pallavicino

Lago Maggiore in Piemonte, vista dal Parco Pallavicino

Visto dall'alto il Lago Maggiore si presenta come un fiume che sinuoso scende a valle, la Sua valle perché non sfocia in nessun mare. Una lingua di origine glaciale che si divide tra la Svizzera, il Piemonte e la Lombardia e tra queste ultime due regioni ne segna il confine.

Non mi ero mai spinta così a nord dell'Italia dalla parte del Piemonte, che per la verità conosco pochissimo, forse niente se non per una toccata e fuga a Torino. 
L'intenzione non era di andare al lago ma di arrivare a Stresa per una visita al Parco della Villa Pallavicino. Certo le due cose si sono sommate con una gradevolissima sorpresa.

Ho letto molti articoli ben descritti dalle travel blogger italiane di luoghi molto belli nelle Alpi e Prealpi piemontesi:di valli, di montagne e laghi che racchiudono e raccontano avvincenti storie passate ma anche presenti. 

Nell'immaginario di chi legge nasce sempre il desiderio di voler andare un giorno nei posti descritti. Un'occasione che non mi sono fatta sfuggire.

Già scendendo dalle colline del Mottarone che degradano verso Stresa si incontrano ville architettonicamente interessanti e signorili che identificano un luogo elegante e a tratti lussuoso. Tra di esse, giù per i tornati, e tra alcune zone libere da vegetazione e case, appare il lago Maggiore che offre un panorama eccezionale, da cartolina di altri tempi.

E non posso fare a meno di dirmi, "che fortuna che hai!".
Ad occhi spalancati, lo sguardo va oltre la distesa di acqua del lago fino all'altra sponda ammirando i sinuosi monti che lo circondano e lo proteggono. 
Uno scenario che resterà impresso per sempre nei miei ricordi.

Lago Maggiore in Piemonte visto dal lungolago verso le Isole Borromee
Dal lungolago, guardando sulla sinistra,  si vedono le Isole Borromee che sono raggiungibili con barche e traghetti.

Stresa, il borgo millenario sul Lago Maggiore

Stresa ci da il benvenuto con la frase "Mille anni di storia ed accoglienza", non senza ragioni.

Innanzitutto per la sua posizione paesaggistica che l'ha resa un rinomato luogo di villeggiatura, dovuto anche al fatto che fu scelta come meta per soggiornare da personaggi illustri e nobili a partire dalla famiglia Borromeo che cominciò a trasformare gli "scogli" emergenti in piccoli paradisi terrestri.
Quegli scogli oggi sono le Isole Borromee, tanto apprezzate dai turisti che ogni anno raggiungono il Lago Maggiore.

Come ha fatto Stresa, così isolata, ad essere una meta turistica di eccellenza? 


Agli inizi dell' Ottocento non era facile arrivare a Stresa ma le prime strade napoleoniche e il traforo del Sempione - collegamento tra Italia e Svizzera - contribuirono a far giungere turisti da ogni dove e rendere così la cittadina da tranquillo villaggio di pescatori a città mondana ricca di avvenimenti.

Sono rimasta sorpresa quando ho saputo che a Stresa c'era una tappa ferroviaria del famoso Orient Express che congiungeva Londra- Parigi- Milano-Venezia. Qui si tenne anche il primo concorso di Miss Italia nel 1946, io non me ne ricordavo proprio.
Un curriculum di tutto rispetto se si aggiunge anche la presenza di artisti, letterati, filosofi e scrittori, tutti stregati dalla bella Stresa.

Stresa e i tea room, gli storici localidi fine ottocento
La pasticceria Bolongaro, un locale storico di fine ottocento in cui gustare le famose frolle Margherite di Stresa.

Con tutti questi presupposti, visitare il centro storico diventa naturale e quello che più mi colpisce tra tutto sono i lussuosi hotel di inizio Novecento con i giardini intorno e le storiche tea room dove gustare con calma, davanti a una tazza di tè fumante, i famosi biscotti tipici fatti di una frolla friabile e delicatissima che conosciamo come le Margherite di Stresa, creati appositamente per la regina Margherita. 

Per me sono la parte più autentica di un luogo che man mano è diventato di un turismo massivo con i soliti negozietti di souvenir che accalappiano l'attenzione del turista mordi e fuggi.

L'eleganza si avverte e questo fa si che tutto sia poco economico.


Villa Pallavicino, un edificio immerso nel verde 

Dal centro di Stresa per andare al Parco della Villa Pallavicino è meno di un chilometro. La strada costeggia il lungolago verso Belgirate ma è sconsigliabile andare a piedi perché è una via di scorrimento.
È preferibile andare in auto anche perché c'è un parcheggio gratuito dedicato ai visitatori proprio di fronte all'ingresso e non si rischia di perdere tempo inutilmente.

Villa Pallavicino sul Lago Maggiore, immersa nel parco
Ecco la Villa Pallavicino. Da qui non si può andare avanti per vederla da vicino.

Appena varcato il cancello si entra in un incantevole e immenso giardino fatto di grandi alberi, viali fioriti e prati in stile inglese che circondano la Villa Pallavicino che si raggiunge con una breve passeggiata. 
Da qui la vista sul lago è grandiosa anche se non è la parte più alta del parco dove il panorama diventa ancora più straordinario. 

La villa nacque come piccola dimora del politico letterato napoletano Ruggero Bonghi che,  innamorato del lago Maggiore, comprò un terreno e costruì una casa non troppo sontuosa ma adatta per passare la villeggiatura.  

Dal Bonghi la proprietà passò al Duca di Vallombrosa (nome che trovo tanto romantico) che ampliò i viali in tutte le direzioni per poter salire senza fatica la collina. 

Direi che oggi camminando nel parco non si incontrano difficoltà di alcun tipo. È accessibile a tutti e la consiglio alle famiglie con bambini e passeggino al seguito. 

In seguito, la villa fu acquistata dal marchese genovese Ludovico Pallavicino che la ristrutturò dandole uno stile neoclassico. Fu Luisa Pallavicino a far diventare il parco un giardino zoologico e botanico aperto al pubblico. 

Una decisione che oggi le vale un dieci e lode. 

Si avverte una grande pace nel parco, vuoi per il periodo, ottobre, che non ha molte presenze come d'estate, vuoi per l'abbondante verde che ovatta e smorza i rumori e regala una frescura in una inaspettata giornata di sole. 

Vista sul lago Maggiore dal parco della Villa Pallavicino
Sulla panchina di fronte al lago 




Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Nessun commento:

Posta un commento