Acqua trekking in Calabria: l’escursione nella natura con River Trekking

Donna con braccia alzate vicino alla cascata

Quello che offre la Calabria ai turisti, ai vacanzieri, agli ospiti, insomma a tutti quelli che decidono di visitarla è qualcosa di inimmaginabile. Sapevo già che la mia scelta di fare le vacanze in Calabria sarebbe stata un’ottima idea, una vacanza che doveva essere lenta ma dinamica. E, allora, eccomi qui a fare acqua trekking con River Trekking

Cos’è l’acqua trekking 

Mi piace il trekking, camminare nella natura mi rilassa e mi tiene in forma. L’acqua trekking è un’attività che unisce percorsi a terra e in acqua risalendo fiumi e torrenti, sempre accompagnati da una guida esperta e certificata. 

Sono escursioni adatti a tutti, bisogna solo essere dotati di un po' di spirito di adattamento e un pizzico di avventura. Il percorso che ho fatto io con Salvatore di River Trekking non è per niente difficile, basta solo equipaggiarsi bene e affidarsi alla guida. 

Alberi e torrente
L'ambiente in cui mi sono immersa con l'acqua trekking

L’escursione nella natura con River Trekking 

Prima di partire per Mormanno, un borgo della Calabria, ho deciso di prenotare subito la mia escursione, sapevo già che doveva essere il clou della mia vacanza e non volevo che altre distrazioni potessero farmi perdere questa occasione. 

La facilità di contatto con l’Associazione River Trekking di Papasidero mi ha sollevato da ogni preoccupazione: avrei fatto acqua trekking e non stavo nella pelle. 

Mi immaginavo immersa nella natura, a contatto con un mondo incontaminato che avevo sempre sognato; il pensiero mi emozionava così tanto da avere tuffi al cuore di gioia. 

Come equipaggiarsi per l’acqua trekking 

Le raccomandazioni ricevute da Salvatore, la guida di River Trekking, su come attrezzarsi sono state precise ed essenziali. 

  1. Il costume è d’obbligo o, comunque, un indumento che si asciughi presto e che non sia d’intralcio nell’escursione. Si cammina, si sale e si scende e volendo in alcuni punti dove l’acqua lo permette ci si può anche immergere. 
  2. Le scarpe devono essere necessariamente chiuse per evitare che entrino sassi e pietrame che possono dare fastidio ai piedi camminando. Per lo stesso motivo bisogna mettere i calzini. 
  3. Una maglietta qualunque di cotone o in microfbra. 
  4. Il caschetto di protezione e muta, se necessari, vengono forniti dall’associazione. 
  5. Non si può portare nulla, niente zaini e nemmeno il cellulare. 

Donna nella natura vicino ad un torrente con alberi
Il mio equipaggiamento che ho descritto in questo post

Come mi sono attrezzata io: quello che non dovete fare e quello da fare 

Dopo l’elenco dettato dall’esperto su come equipaggiarsi per l’acqua trekking, ora vi dico come mi sono attrezzata io da eccellente profana. Vi dico anche quello che non dovete fare e quello che assolutamente dovete fare. 

Ho messo il costume intero nero da piscina, ce l’avevo e l’ho usato e mi sono trovata benissimo. Però, nulla vieta di mettersi un costume qualsiasi. 

Ho comprato un pantaloncino a mezza gamba in microfibra, tipo quelli sportivi, così ho protetto sedere e gambe nella discesa, visto che si strusciano grossi massi.  

Per le scarpe ho pensato (attenzione male!) di mettermi quelle da ginnastica bianche con i calzini bianchi. Niente di più sbagliato. 

Le scarpe, come i calzini, sono diventate sporche sul rossastro e anche se le ho sciacquate bene sono rimaste cosi. I calzini non sono tornati bianchi, nemmeno con il lavaggio a 60 gradi in lavatrice. 

Quindi, vi consiglio scarpe e calze scure oppure scarpette da scoglio, alcuni partecipanti all’escursione le portavano e non si sono lamentati. 

Ho indossato una semplice maglietta bianca che ho annodato per non bagnarla. La maglietta protegge da eventuali abrasioni a contatto con tronchi e massi. Portatevi un ricambio asciutto completo per la fine dell’escursione, non potete immaginare quanto sia stato di sollievo. 

Non esitate un secondo a infilarvi sotto la cascata, io mi sono pentita di non averlo fatto – non volevo bagnarmi i capelli! - e di non essermi immersa completamente. 

Quando mi è stato detto che non potevo portare il cellulare, sono entrata nel panico: “E le foto?” 

Niente paura Salvatore fa tutte le foto e video che richiedete senza mostrarsi seccato. Il motivo è che bisogna avere le mani libere e non distrarsi per nessuna ragione se non quella di godere di quei momenti irripetibili e fissarli nella mente. 

Gruppo di persone su massi e acqua
Salvatore è il primo a sinistra, io lo seguo (notare la mia atleticità!!)

Dove e quando fare acquatrekking 

Dal luogo dove ho soggiornato, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino calabrese, ho preferito fare l’escursione a Papasidero che è un paese vicino a Mormanno. Il fiume di riferimento è il Lao che nasce in Basilicata, si incunea nelle gole dei monti della Calabria e sfocia nel Tirreno. 

Il Lao permette di fare tante attività sportive, come il rafting e il canyoning, grazie all’acqua che scorre copiosa e ai torrenti che lo alimentano. 

Proprio in uno di questi piccoli torrenti si svolge, nella massima sicurezza, l’attività di acqua trekking organizzata da River Trekking. Secondo me è il primo step, cioè la prima attività outdoor del genere da fare se poi si vogliono provare le altre più impegnative. 

Ma magari voi siete così pieni di energia e avventurosi da iniziare da quello che a me, forse un po' fifona, sembra più difficile. 

Prima di partire, la guida informa gli escursionisti su ogni dettaglio importante da conoscere e riassume le tecniche da utilizzare durante il percorso, le rocce su cui mettere i piedi per non scivolare e come posizionarsi in caso di discesa. Niente di difficile, ci vuole solo attenzione. 

L’escursione dura circa 2 ore e si percorrono 2 chilometri tra andata e ritorno. Il periodo migliore è tra maggio e ottobre, anche se non è escluso che sia possibile farla negli altri mesi, anche d’inverno, perché raramente nevica. 

A questo punto vi lascio le mie riflessioni e i contatti.

Torrente tra massi
La forza dell'acqua tra le rocce

Detto tra me e voi 

Rifarei decine di volte questa esperienza, mi prenderei il tempo per soffermarmi ad osservare ogni centimetro quadrato di quell’ambiente ricco di flora e fauna. A guardare l’acqua che scorre tumultuosa tra le rocce, che cade goccia a goccia lambendo foglie e rami, che si tuffa spavalda da venti metri. 

Penso che è in questi luoghi così puri che si ritrova l’anima, come una potenza rigeneratrice. 

Di fronte a tanta bellezza mi sono sentita sopraffatta dalla felicità e una lacrima si è confusa con le minuscole goccioline del vapore acqueo sparse sul mio viso. 

La bellezza di Madre Natura è disarmante. Abbiate rispetto di tutto quello che ci offre gratuitamente, lo fa senza chiederci nulla in cambio. Non è meraviglioso?

Vi consiglio di fare questa attività e per tutte le altre info – orari e costi - contattare Salvatore di River Trekking al numero 3451117309

Tutte le foto sono di Salvatore Russo.

                                        💚💚💚💚💚




Sono una pugliese errante con la licenza (abusiva!) di scrivere su questo blog confidenziale e semplice come me. Consiglio viaggi e stili di vita lenti, antistress e sostenibili. Se siete più curiosi cliccate qui Dico di me










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