Calabria: da Castrovillari a Morano Calabro per il Cammino a passo lento

Vista dal castello di Morano Calabro


Un contrasto di colori e di paesaggi mi circonda: sulla sinistra, il blu del Mar Ionio, sulla destra le verdi montagne che si avvicinano sempre più. È il gruppo montuoso del Pollino, quella parte degli Appennini che segnano il confine naturale tra la Calabria e la Basilicata e che oggi contiene la più estesa area protetta d'Italia, il Parco Nazionale del Pollino.

Mi dirigo proprio lì, per raccontarvi l'itinerario di turismo responsabile ed esperienziale che viene promosso dall'associazione Terre &Tour di Castrovillari con l'obiettivo di valorizzare il territorio ed esaltare le identità locali.

I borghi della Calabria: Castrovillari e Morano Calabro 

La Calabria non confina con la Puglia. Lo impariamo già da piccoli quando alla scuola elementare studiamo la geografia dell'Italia.

Le due regioni sono divise da 40 chilometri di costa ionica della Basilicata, così pochi che quasi non ti accorgi di attraversare mentre si percorre la Strada Statale 106 che ti obbliga a rallentare proprio quando si entra nel territorio calabrese.

Mi sembra una strategia fatta ad arte per costringerti ad ammirare le bellezze che mano a mano ti vengono incontro a darti il benvenuto.

La storia di Castrovillari è racchiusa nel suo nome che ci riporta al periodo dei romani, Castrum Villarum, fortezze delle ville (romane).

Il Castello Aragonese nel centro storico ci riporta invece a Ferdinando I d'Aragona che, nel 1450 circa, lo fece edificare per proteggersi soprattutto dalla congiura dei Baroni di Castrovillari che gli erano ostili.

La struttura, a forma quadrangolare, ha quattro torri angolari cilindriche. 
La torre più alta, il cosiddetto mastio o maschio, è nota come la Torre dell'Infame a cui si arriva attraverso cunicoli bui e tetri e dove i briganti prigionieri venivano rinchiusi subendo delle terribili punizioni.

Castrovillari  torre del Castello Aragonese
La torre del Castello Aragonese a Castrovillari

Per fortuna, oggi, la Torre dell'Infame è conosciuta come un'osteria tipica che si trova proprio di fronte al castello e dove la tortura più grande che ho potuto subire è smettere di
mangiare le prelibatezze locali.

Continuando nel centro storico si arriva al Protoconvento Francescano, il primo convento costruito in Calabria ad opera del discepolo di San Francesco, il Beato Pietro Cathin.
Il gioiello architettonico del 1200, di proprietà comunale, ristrutturato e restituito alla città, è ora sede del Museo Civico Archeologico, della Pinacoteca Comunale e del Teatro Sybaris, quest'ultimo conosciuto a livello nazionale per la rassegna teatrale Primavera dei Teatri.

Ma quello che si può godere in queste zone sono le meravigliose viste panoramiche e Castrovillari non si sottrae a tali benefici.




Calabria, da Castrovillari a Morano Calabro per il Cammino a passo lento
Vista panoramica 

Morano Calabro

Morano Calabro è il borgo dell'ospitalità diffusa incastonato nel fianco di un colle come una pietra preziosa, a circa 690 metri di altitudine. 

Morano Calabro è stata un statio, un posto in cui sostava chi percorreva la via consolare che da Capua raggiungeva Reggio. In cima al colle, i resti del Castello di epoca medioevale si incastrano nelle più antiche case del borgo.  
La particolarità di questo piccolo centro è la sistemazione urbana delle case costruite andando verso l'alto del versante montuoso e così vicine tra loro da formare quasi un continuo.

Calabria: da Castrovillari a Morano Calabro per il Cammino a passo lento
La geopista che da Castrovillari conduce a Morano Calabro

Il cammino a passo lento, escursione nel Parco del Pollino

Per l'escursione che ci accingiamo a fare, imbocchiamo da Castrovillari la nuova geopista ricavata dalla vecchia tratta ferroviaria in disuso, che è stata riqualificata e che collegava Lagonegro a Spezzano Albanese .

In una bella giornata di sole, percorriamo i circa 7 chilometri di passeggiata immersa nel verde respirando a pieni polmoni l'aria pulita accompagnati del silenzio interrotto piacevolmente dai suoni della natura e, a tratti, da un leggero vento che ci da un po' di sollievo.


Calabria: da Castrovillari a Morano Calabro per il Cammino a passo lento
La pista ciclopedonale che attraversa il Parco del Pollino

Mentre cammino mi guardo intorno, sono circondata dalle montagne del Pollino. Non smetto di riempire i miei occhi di questo splendido quadro naturale che si para davanti a me, dolce e ospitale.

In questo luogo si perde il senso del tempo, che passa lento, ed io voglio perdermi perché qui mi sento a casa.

Il profilo di uno 100 Borghi più belli d'Italia mi anticipa che sono alla fine dell'itinerario e la piccola fatica viene ripagata dalla vista spettacolare su Morano Calabro.

Da lontano spiccano le piccole macchie scure delle finestre che, come tanti occhi, sembrano scrutare la vallata sottostante in cui scorre il fiume Coscile. 

La sera, al calar del sole, si illuminano creando uno scenario unico e fiabesco nel buio delle alte vette  circostanti.

È proprio un incanto.




Castello di Morano Calabro
Foto ricordo dal Castello di Morano Calabro

Detto tra me e voi

In confidenza vi dico che mi sono innamorata di questi posti. Sono sicura che ritornerò presto da queste parti e invito anche voi a fare questa esperienza così a contatto con la natura tra gente ospitale e accogliente. 

Io non posso far altro che ringraziare Francesca Milione, la presidente dell'associazione Terre &Tour e autrice del blog Viaggi del Milione, che mi ha invitato a trascorrere un weekend con lei e gli altri soci, affinché potessi percepire direttamente le emozioni che questa meravigliosa terra suscita. 

Come dicevo, è un progetto di promozione territoriale che Francesca sta portando avanti da qualche anno con passione. 

Se ho suscitato un pizzico di interesse sul cammino a passo lento da Castrovillari a Morano Calabro fallo conoscere a tuoi amici condividendo questo post 

                                             💚💚💚💚💚



Sono una pugliese errante con la licenza (abusiva!) di scrivere su questo blog confidenziale e semplice come me. Consiglio viaggi e stili di vita lenti, antistress e sostenibili. Se siete curiosi cliccate qui Dico di me










Commenti

  1. Sai che non sapevo che Morano Calabro fosse stata ricavata da un'antica ferrovia in disuso?

    Tutte le volte che sono venuta in Calabria, è stato per raggiungere luoghi di mare: facevo tappa tra Crotone e Le Castella. L'unica zona montana che conosco è la Sila, dove mi recavo la domenica.

    Buono a sapersi di un'altra zona davvero interessante da conoscere!

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    Risposte
    1. Non è Morano Calabro ad essere stata ricavata da una antica ferrovia in disuso. La ferrovia in disuso è diventata una pista ciclopedonale. Morano era in tempi antichi un posto in cui si sostava quando da Capua si doveva raggiungere Reggio Calabria.

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