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3 settembre 2020

Il tempo delle more a Massafra, una coltivazione biologica a chilometro zero a Cernera

donna in un campo di more

Siamo a settembre e non è proprio il tempo delle more come cantava Mino Reitano in una sua famosa canzone degli anni Settanta. I mesi migliori per raccogliere i frutti viola dal sapore asprigno e dalle proprietà benefiche sono luglio e agosto. 

Siamo fuori tempo, è vero, ma scrivo questo post ora perché vorrei farvi conoscere un'azienda di Massafra che ha deciso di iniziare una coltivazione biologica di more e che per il prossimo anno avrà delle novità che vi dirò alla fine di questo articolo. 

Le piante delle more, conosciamole meglio

Le piante delle more nascono spontanee in spinosi cespugli aggrovigliati addossati ad altre piante e ai muretti a secco quasi come un supporto simbiotico. 

Sono piante perenni che si propagano con molta facilità grazie anche alle spine, tipiche delle Rosaceae, che si trovano lungo tutti i rami che le proteggono da animali e persone. 
Se avete mai provato a raccogliere le more sapete già cosa voglio dire. 
Pungersi è facile. 

La fioritura avviene a giugno mentre, come dicevo, i frutti si possono raccogliere tra luglio e agosto
Come tutti i frutti , dalla fase acerba alla maturazione, cambiano colore e passano quindi dal verde al rosso fino a colorarsi di un viola intenso

Foglie e frutti delle more
I frutti si riuniscono a grappolo sugli steli del rovo
Ed è proprio allora che vanno colti direttamente dal grappolo e mangiati. Vi accorgerete che una tira l'altra. 

Le proprietà benefiche non si contano, ve ne dico solo alcune: contengono antocianine e flavonoidi, due potenti antiossidanti, vitamina C, acido folico e regolano i livelli di omocisteina, utili durante la gravidanza. Sono dissetanti e diuretiche. 

Il campo coltivato biologico di more a Massafra 

Il campo delle more di cui vi sto parlando si trova a Cernera, una contrada di Massafra, nella Puglia delle gravine, che occupa uno degli ultimi lembi della Murgia sud ovest che si estende nel territorio tarantino. 

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In questa area, che arriva a più di 400 m di altitudine, le piante dei frutti viola trovano il loro habitat naturale grazie ad una esposizione luminosa e soleggiata e per la vicinanza dei boschi e macchia mediterranea.

Non conoscevo questa realtà, pensate che ho saputo dell'esistenza della coltivazione Piana di Cernera bio grazie ad una locandina affissa in un negozio che ha attirato subito la mia attenzione. 

Ormai lo sapete, mi piace scoprire nuove e innovative realtà locali soprattutto se legate all'ecosistema territoriale e quando si tratta di prodotti a chilometro zero

Coltivazione delle more
Ecco il campo coltivato delle more Piana di Cernera bio
Dora e Salvatore, i titolari, hanno pensato bene cinque anni fa di avviare la coltivazione biologica di more nella loro proprietà. 

Una estensione non di poco conto che mi ha lasciato stupita. 
Ci sono andata accompagnata da Dora che mi ha raccontato come è iniziata la loro avventura, quasi per caso, proprio mentre, lei e il marito, raccoglievano le more selvatiche

Insieme alle more avevano piantato anche i mirtilli e i lamponi che non si sono ben adattati. Dopo cinque anni, per la prima volta, quest'anno, le piante hanno dato il massimo

La produzione è stata più che soddisfacente anche se la vendita non è stata facile perché l'azienda è ancora poco conosciuta anche a livello locale. 


more nel cesto
Piana di Cernera bio è il nome dell'azienda che coltiva le more
Perché fare una coltivazione quando la natura ci da la possibilità di trovarle spontanee? 

Lo so, ve lo state chiedendo. Innanzi tutto per la quantità e poi per la qualità

Non sempre è facile trovare tali tipi di frutti di bosco minori tutte insieme nello stesso luogo. Ci si arma di santa pazienza e durante una passeggiata le raccogliamo. Se, però, vogliamo avere le more subito a disposizione, abbiamo la necessità di prenderle in un posto dove siamo sicuri di trovarle. 

Ed ecco il vantaggio di avere un campo coltivato con more sempre fresche di giornata. Sapete già che è difficile trovare le more fresche in commercio perché sono facilmente deperibili e soprattutto sono costose perché vengono raccolte a mano, una ad una. 

La particolarità delle more delle piante coltivate è che sono meno aspre e acidule per cui mi rivolgo ai pasticceri e golosi appassionati di crostate di crema e frutta fresca e confetture di frutti di bosco, queste sono perfette per voi. Aspetto le vostre ricette da inserire in questo post. 

cesto di more
Questo è il raccolto fatto al momento da Dora 

Camminare nel campo non è così arduo come pensavo perché le piante sono di una varietà senza spine e immaginatevi cosa possa significare addentrarsi tra i grappoli che pendono dai rami e ti invitano ad allungare le mani.
L'ho fatto! E lo potete fare anche voi dal prossimo anno. Potete andare a raccogliere le more e degustarle sul posto. 

E non vi racconto altro perché sarà una sorpresa. Mi colpisce sempre la creatività e la voglia di fare delle persone e non nego che a volte mi sento piccola piccola nei loro confronti. Vorrei essere anche io più propositiva. 

Non potendo indicare con precisione il sito dell’azienda, se volete maggiori informazioni o volete fare ordinazioni, vi lascio il numero di contatto 3200815232




Ciao sono Mariaispiratrice di viaggi lenti, antistress e sostenibili con la licenza (abusiva!) di scrivere. Il mio è un semplice blog. Semplice come me e come tutto quello che faccio. Sono tarantina nel cuore e nell'anima e vivo nella sorprendente Puglia delle gravine. Se siete curiosi cliccate qui Dico di me

2 commenti:

  1. Adoro le more e mi ricordao la mia infanzia. Complimenti

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  2. Wow, camminare in quei campi e poter raccogliere e degustare le more direttamente lì, deve essere una magnifica esperienza. Una bellissima idea!

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