Taranto: i Giardini di Piazza Garibaldi nel cuore della città

Donna su panchina in un giardino con alberi


Parlo di Taranto e m'infiammo. Mi infiammo d’amore per questa mia bella città che ancora una volta vi presento parlandovi di uno dei suoi migliori biglietti da visita: i Giardini della centrale Piazza Garibaldi, punto di accesso al Borgo Umbertino. 
Alcune volte penso di essere andata via molto presto da Taranto, avevo circa 20 anni, e di non averla vissuta abbastanza. Forse per questo sento ancora più forte il mio legame con lei. Ogni volta che ritorno mi appare sempre più affascinante. 

Dove si trova Piazza Garibaldi

Arrivare ai Giardini di Piazza Garibaldi non è difficile, anzi, è proprio lì davanti appena si oltrepassa il ponte girevole. Si percorre via Matteotti, giusto cento metri, e si arriva. 

Questo luogo l’ho sempre visto come un grembo materno che accoglie il visitatore che vuole fare una sosta, prendere fiato prima di iniziare a fare una passeggiata sulle eleganti vie dello shopping o per visitare il museo archeologico nazionale

Perché fermarsi ai Giardini di Piazza Garibaldi

La piazza quadrata è divisa in quattro lobi arricchiti da piante e alberi, tra cui molte palme che le danno un tocco arabeggiante. Ai lati ci sono le vie principali che portano verso il mare che si trova a due passi e che rende il luogo ventilato e molto fresco.

Gazebo liberty in una piazza
Il gazebo stile liberty al centro della piazza

Al centro della piazza c’è un gazebo stile liberty che una volta, almeno nei miei ricordi passati, serviva per le bande musicali durante le feste patronali. C'è da dire che Ettore Marchi lo realizzò con l’intento di far esporre opere di talenti locali e di diffondere la cultura. 

Credo che ancora venga utilizzato per qualche evento, ma, di fatto, cattura l’attenzione dei bambini che salgono su come se fosse un palcoscenico e un gioco stabile. In ogni caso, è un bell'elemento di arredo urbano e per noi tarantini è un simbolo da conservare. 

Panchina colorata
La panchina arcobaleno nei Giardini di Piazza Garibaldi

Come ogni giardino che si rispetti ci sono le panchine, alcune in marmo ed altre in ferro battuto. Una di queste, il 27 luglio del 2020 è diventata l'undicesima panchina arcobaleno contro l'omofobia tra quelle che si trovano sparse per la città. Per me è stata una piacevole sorpresa, non sapevo che ce ne fossero addirittura undici a Taranto. 

E poi c’è lui, Giuseppe Garibaldi, a suggellare il nome della piazza. Il busto marmoreo è posizionato in una delle quattro aree del giardino e fu scolpito alla fine del Novecento dall’artista-politico carrarese Alessandro Biggi

La sua collocazione mi è sembrata forse un po’ penalizzata, in penombra e quasi di secondo piano. Pensandoci bene, però, forse così si salva dai numerosi piccioni che frequentano la piazza. 


Busto di marmo
Il busto marmoreo di Giuseppe Garibaldi 

All’eroe dei due mondi è dedicata anche la via della città vecchia che costeggia il Mar Piccolo e congiunge il ponte girevole con il ponte di pietra. Io lo chiamo il terzo lungomare di Taranto. 

Chiesa di San Pasquale Bylon e il MarTa

Su Corso Umberto I, la via laterale di scorrimento, si trovano la Chiesa di San Pasquale Bylon e l’annesso convento. Entrambe le costruzioni risalgono alla seconda metà del 1700 e furono costruite grazie alla volontà degli Alcantarini, appartenenti all’Ordine dei frati minori. 

La chiesa oggi è il principale luogo di culto di Sant’Egidio da Taranto, mentre il convento fu requisito ai frati nel periodo risorgimentale. Oggi è sede del Museo Archeologico Nazionale Marta che conserva una delle più grandi collezioni della Magna Grecia compreso i famosi Ori di Taranto. 

Il Palazzo degli Uffizi

Seguendo il senso orario, sull'altro lato, in Via Cavour, si affaccia il settecentesco Palazzo degli Uffizi che guarda dritto il ponte girevole. Credo sia il palazzo più maestoso del Borgo Nuovo di Taranto. 

Il suo colore marrone bruciato lo differenzia dal resto degli edifici intorno anche se il suo stile architettonico ha influenzato altri progettisti dell'epoca. 

Palazzo marrone
L'ingresso del Palazzo degli Uffizi 

Il Palazzo degli Uffizi inizialmente fu ideato come orfanotrofio per ordine di un Regio Decreto di Ferdinando IV di Borbone. In seguito, ospitò alcuni uffici comunali, il tribunale, una scuola nautica e diversi istituti scolastici. 

Il palazzo, pur avendo un’importante storia da raccontare, non è visitabile perché da ben diciotto anni si cerca di restaurarlo. Come sempre l’inizio è certo, la fine la ignoriamo. 

Via D'Aquino, la via del passeggio

Ci trasferiamo nella parallela di Corso Umberto, la via elegante del passeggio e dello shopping, Via d'Aquino. La via parte dal mare e arriva in Piazza Immacolata ed è completamente pedonale. 

Ricordi che vanno e vengono nella mia mente mi riportano a quando ci fu una rivolta dei negozianti per non farla chiudere alla circolazione dei veicoli. Con il senno di poi ci rendiamo conto che fu una scelta strategica degli amministratori dell’epoca anche se impopolare. 

Dal tratto che dà sui Giardini di Piazza Garibaldi c’è lo storico e rinomato Hotel Plaza che con la sua posizione centralissima è adatto a chi non ama viaggiare on the road. Se prenotate, fatevi avere una camera con la vista impagabile sul Mar Piccolo. 

La quarta via, Corso Regina Margherita, è diventata una via di collegamento e di passaggio, ma fatemelo dire: invidio benevolmente chi ci abita perché godono del meglio di Taranto. 

Detto tra me e voi 

Non sono mai sicura di esprimermi al meglio quando parlo di Taranto, mi sembra di essere sempre frettolosa e superficiale, o, come dice una mia amica, approssimativa. Una cosa è certa: cerco sempre di essere obiettiva.  

Se questi miei post sulla città dei due mari vi ispirano e volete visitarla, io vi aspetto e vi offro pure un caffè.

E fatemi un favore: quando pensate a Taranto non collegatela al mostro industriale che la tiene incatenata, ma piuttosto fatevi incantare dalla sua bellezza e dai tanti tesori che hanno tanta voglia di essere riscoperti e di farsi conoscere. 




Sono una pugliese errante con la licenza (abusiva!) di scrivere su questo blog confidenziale e semplice come me. Consiglio viaggi e stili di vita lenti, antistress e sostenibili ma anche la buona cucina di casa mia. Se siete curiosi cliccate qui Dico di me

Commenti

  1. Sono stata a Taranto diverse volte, ma sempre di fretta, per fare concorsi o per lavoro, non ho mai avuto modo di scoprirne le sue bellezze. Eppure, da quanto vedo, di cose belle c'è ne sono tante. Devo assolutamente rimediare! ��
    Valentina

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  2. Non sono mai stata a Taranto, ma ultimamente ho visto foto anche di Taranto vecchia che mi hanno incuriosito. Si percepisce da come la descrivi che per te ha un significato speciale. Come è giusto che sia con la propria terra!

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  3. Hai ben descritto questo bello scorcio del centro di Taranto. Consiglieresti anche di abitarci?

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    1. Fosse per me si. Basterebbe avere il posto auto o un garage a disposizione. Per il resto, se vista mare ancora meglio 😍

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