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27 aprile 2016

Massafra: la Madonna della Scala e la consegna delle chiavi della Città

Uscita della Madonna della Scala da San Lorenzo

Maggio è il mese dedicato alla Madonna e anche la comunità cattolica di Massafra non si sottrae a questa ricorrenza festeggiando la Madonna della Scala, patrona della città. 

La tradizionale festa patronale è molto sentita dai massafresi ed è anche abbastanza singolare. Non si limita alla sola processione perché la prima domenica di maggio si compie ogni anno la cerimonia della consegna delle chiavi della città alla Madonna della Scala.

La Madonna della Scala e il Santuario nella gravina

La devozione alla Madonna della Scala risale al 1743 quando, in occasione di un devastante terremoto che colpì molte località dell'Italia meridionale, compreso il territorio di Taranto. In quell'occasione Massafra fu miracolosamente risparmiata e il popolo massafrese attribuì lo scampato pericolo proprio alla Madonna che dal 1776 divenne protettrice della Città

Alla Vergine è consacrato il santuario che si trova incastonato nella gravina omonima e al quale si arriva scendendo centoventisei scalini. Una posizione abbastanza insolita per un santuario perché solitamente sono costruiti in altura e quindi le scale si salgono


La scalinata di 125 gradini che porta al Santuario
La Madonna della Scala e la consegna delle chiavi

Molte feste religiose dedicate ai patroni della città nel sud Italia si svolgono in due giorni diversi dell’anno. 
La festa che si organizza la prima domenica di maggio è quella civile in cui, oltre alla processione religiosa, si organizzano altri eventi collegati tra cui la cerimonia della consegna delle chiavi della città alla Madonna della Scala

Dopo una solenne celebrazione al Santuario, parte la processione con la statua portata in spalla dai fedeli devoti che affrontano la faticosa scalinata. Nello stesso tempo, dal centro cittadino si avvia un secondo corteo, quello civico, con il Sindaco e alcuni amministratori comunali che arriva alla Collegiata di S.Lorenzo. 

Da qui il vescovo e la parte clericale si aggiungono per formare un'unica processione e per raggiungere il luogo d'incontro stabilito che è all'inizio di corso Vittorio Veneto. Quando giunge la statua, il Sindaco dopo un discorso consegna le chiavi della città alla Madonna. 

La consegna delle chiavi Madonna della Scala
Il Sindaco consegna le chiavi della città al vescovo - Foto di F. Galeone
Simbolicamente con tale gesto si affida tutta la cittadinanza nelle mani della Vergine Maria, un rito legato più alla tradizione popolare che si fonde con i riti religiosi.

Dopo la consegna delle chiavi, la processione prosegue lungo tutto il percorso attraverso le vie del centro storico. Al suo passaggio dai balconi vengono lanciati petali di rose e, come tradizione, i cittadini espongono ai balconi tovaglie e coperte ricamate, un'usanza tipica che si ritrova in molti paesi e città pugliesi.

La processione della Madonna della Scala a Maggio
Al passaggio della Madonna della Scala vengono lanciati petali di rose dai balconi
La festa civile: manifestazioni ed eventi

La festa patronale solitamente dura tre giorni. Si entra nell’atmosfera festiva già alcuni giorni prima con l’illuminazione dei corsi principali con le immancabili luminarie diventate un’icona della Puglia e di cui parlo nel post le luci della Puglia

Nella piazza del centro storico si monta la cassarmonica, anch'essa illuminata, che ospita il classico concerto bandistico che nel tempo non perde il suo fascino ed è sempre apprezzato dai cittadini, soprattutto quelli più anziani. 

La cassarmonica serve anche per ospitare i gruppi musicali o i cantanti per la chiusura dell’ultima serata.
Queste manifestazioni tradizionali che si ripetono da centinaia di anni attirano molta gente che si riversa nel corso principale pieno di bancarelle che vendono dolci come il tipico torrone, la cupeta, e oggetti di ogni genere. 

Molto apprezzato è lo street food pugliese che offre un grande assortimento tra panini riempiti di carne alla brace, come salsiccia e bombette, e panzerotti di vario tipo. In questi tre giorni si allestiscono mostre, si organizzano tornei, piccoli spettacoli teatrali e visita alla città. 

Alla fine, come ogni buona festa patronale che si rispetti, vengono sparati i fuochi pirotecnici. 

Le antiche tradizioni che si tramandano da generazioni sono uno dei punti di forza della nostra terra pugliese, in particolar modo della Puglia delle gravine, che non potranno mai scomparire.  
Vi consiglio almeno una volta di fare un'esperienza del genere e di leggere questo itinerario per un weekend antistress.

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