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22 maggio 2020

I lenti itinerari pugliesi: il Sentiero delle Cipolliane nel basso Salento



C'è un itinerario lento, in Puglia, sulla costa salentina quasi a picco sul mare che non si può dimenticare per la bellezza scenografica che offre. 

È il sentiero delle Cipolliane che si snoda tra le due perle del litorale adriatico, Otranto e Santa Maria di Leuca, che possono essere inserite in un itinerario dal sapore tipicamente mediterraneo.


Non credo di essere stata mai così colpita da tanta bellezza quando da dietro gli arbusti di macchia mediterranea è apparso uno scenario paradisiaco. Dall'alto guardavo estasiata la distesa azzurra che si apriva davanti ai miei occhi e si perdeva fino alla linea dell’orizzonte.

La superficie punteggiata da mille riflessi sembrava un manto prezioso arricchito da minuscoli brillanti scintillanti.

Vi ho voluto dire subito le mie impressioni perché è quello che ancora ricordo vivamente più di ogni altro particolare. L'emozione visiva ha prevalso su tutto.

Ed ora venite con me, andiamo sul sentiero delle Cipolliane.

Il sentiero delle cipolliane e la costa adriatica

Il sentiero delle Cipolliane costeggia il mare Adriatico in un tratto del basso Salento in cui la roccia si getta a picco nel mare per un'altezza di trenta metri. È una falesia emersa nel Quaternario e frequentata dagli uomini già nel Paleolitico grazie alla sua conformazione geomorfologica che garantiva riparo nelle grotte.

L'intero itinerario si snoda tra due punti della costa adriatica e precisamente parte da Marina di Novaglie e arriva alla caletta del Ciolo per una lunghezza di circa tre chilometri. È stata ripresa la vecchia stradina utilizzata dai mercanti per trasportare le merci che è stata lasciata allo stato naturale dopo la riqualificazione dell'intera area.

Il percorso presenta in alcuni punti una difficoltà media che con cautela può essere affrontata adottando assolutamente scarpe da trekking.

Cosa vedere nel percorso naturalistico delle Cipolliane

Come già detto la spettacolarità del panorama distoglie l'attenzione dalla storia del sentiero e dalla natura circostante. Quello che si può vedere in questo itinerario lento è il paesaggio selvaggio ricco di euforbia e fichi d’India, due specie di piante che caratterizzano l'ambiente rurale tipico pugliese.

Il mare Adriatico dall'alto del Sentiero delle Cipolliane
L'immenso panorama che si può godere dal Sentiero delle Cipolliane

Immaginate cosa possa essere una passeggiata qui in primavera quando gli intensi profumi che emanano i fiori selvatici e le erbe aromatiche incontrano l'odore del mare. Una fusione delle molteplici fragranze che inebria il nostro olfatto: gli anemoni di campagna, i fiori di mirto, il rosolaccio, l'origano, la salvia rosa, il timo.

Approfittate delle panchine in legno che trovate lungo il percorso per fare una sosta e fatevi inondare dai profumi.

Tra l'altro, l'ambiente rurale è ben caratterizzato dall'elemento più presente in Puglia che è la pietra, usata in mille modi dai nostri antenati e che rappresentano le tradizioni della vita contadina.

Con la pietra sono stati costruiti i classici muretti a secco che delimitano strade e confini di terre private, le pajare, le tipiche case salentine dei contadini simili ai trulli ma con la punta troncata e le mantagnate, i muri di pietra che contenevano le terre coltivate a terrazzamento e le proteggevano dal vento pregno di salsedine. 

Lo considero un vero museo rupestre dell’arte della pietra.

Le Grotte Cipolliane, le finestre sul mare

Raggiungere le grotte è abbastanza impegnativo perché ci sono alcuni dislivelli da superare. Nulla di insormontabile se si va attrezzati e, come dico sempre, se ce l'ho fatta io fidatevi che voi al confronto sarete degli atleti!

Le Grotte Cipolliane sono fronte mare, come delle enormi finestre aperte da cui affacciarsi e scrutare l'orizzonte fin dove il cielo azzurro bacia il mare
Sono così ampie che all'interno ci si sente piccolissimi. Un'opera di ingegneria creata della natura che lascia spazio alla libera fantasia sulle attività preistoriche.

Difatti, i resti archeologici ritrovati fanno pensare che le grotte fossero abitate già nel paleolitico superiore mentre i fossili marini sparsi sul terreno indicano che un tempo le grotte si trovassero inondate dal mare.
Per visitare le Grotte Cipolliane vi consiglio di affidarvi a una guida esperta per un laboratorio archeologico e altre visite guidate.

La caletta adriatica del Ciolo nel Salento
La caletta del Ciolo vista dall'alto del ponte

Il ponte del Ciolo sul piccolo fiordo

L'escursione termina al canale del Ciolo, una insenatura spettacolare con il mare trasparente azzurro/verde che si insinua nell'entroterra per un centinaio di metri. 
Il Ciolo prende il nome da ciole che in dialetto salentino significa taccole, uccelli simili ai corvi che spesso si vedono volteggiare sulle falesie.

Gli amanti del trekking e della natura non possono chiedere di meglio che percorrere il tratto che porta giù alla caletta e immergersi nelle limpide acque e magari andare a fare una escursione alle grotte che affiorano dal mare.

I due costoni sono collegati da un ponte dal quale molti temerari si lanciano per provare l’ebbrezza di un tuffo da quell'altezza. 
Non so voi, ma io preferisco ammirare il panorama!

Concludo pensando che

Ancora una volta sono stata rapita dalla bellezza della mia Puglia. È sorprendente, a partire dal Gargano e i Monti Dauni fino alla Puglia delle gravine e al Salento. 
È un susseguirsi di immagini che restano impresse nella mente di chi la vive da sempre o la vede per la prima volta. 

Non delude mai, vi ospita, vi coccola e vi lascia il tempo di sognare. 
Tutto il tempo che volete dedicarle. 






1 commento:

  1. Tra le tue parole, le immagini e il video, mi è sembrato di sentire gli odori degli arbusti selvatici e del mare. Quando tornerò in Italia e dovrò decidere la meta per una vacanza, la Puglia sarà in cima alla mia lista. Anche per ritrovare parte delle mie radici. ❤

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